Il Tirreno

Grosseto

Oltre al reato di caccia con natante potrebbero essercene altri

Cinghiale ucciso in mare La Lac si costituisce parte civile

Cinghiale ucciso in mare La Lac si costituisce parte civile

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 GROSSETO. La Lega Abolizione Caccia si costituirà parte civile nei confronti dei cacciatori che martedì hanno sparato a un cinghiale in mare a Porto Ercole. L'uccisione dell'animale, che aveva cercato salvezza gettandosi in acqua ed è stato raggiunto in barca da due cacciatori che lo hanno freddato a bruciapelo, è stata ripresa dai volontari della Lipu. Le immagini stanno girando in tutta Italia (a fianco una delle foto) «dando una pessima immagine della provincia», spiega la Lac.  Il reato è quello di caccia con natante, ma forse anche altri reati potrebbero essere stati commessi. «L'uso del telefono - ipotizza la Lac - è probabilmente servito per avvertire il conducente della barca della fuga dell'animale in mare e anche questa è una violazione. Il telefono non rientra nei mezzi di caccia». Sarà anche da capire dove è finita la carcassa, verificare a quale squadra erano iscritti i due, se il capo caccia ne aveva autorizzato gli spostamenti e se il mare rientra nella zona di caccia al cinghiale. La Lac invierà una richiesta alla polizia provinciale. «Auspichiamo - conclude la Lac - che episodi di questo genere non accadano più e che queste persone siano definitivamente private della licenza di caccia».

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