Il dolore
Cade dallo skateboard a settant'anni suonati e chiede i danni al Comune
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IL PIAZZALE dei Rioni nel punto in cui è caduta la 70enne Protagonista della curiosa vicenda è una signora L'incidente è avvenuto due anni fa, la pratica è aperta
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PORTO SANTO STEFANO. Non si sa se indossava paragomiti e ginocchiere, se sfrecciava in free style, faceva lo slalom tra i passanti o era impegnata in qualche "trick", le acrobazie che fanno volare la tavola sotto i piedi. Fatto sta che una skateboarder portosantostefanese è infilata con le rotelle in una buca del selciato. È finita a gambe all'aria, si è fatta male e ha chiesto i danni al Comune di Monte Argentario. Un incidente come ne capitano tanti, tra chi inciampa nei tombini e chi si sloga una caviglia nei sampietrini. Cosa c'è di tanto strano? Che la cultrice della tavola, protagonista di questa vicenda, è una signora che, all'epoca, aveva 70 anni. Avete letto bene: 70. Il "fattaccio" è successo un paio di anni fa in piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano, davanti al ristorante "Lo sconciglio". E, tolti eventuali testimoni oculari delle evoluzioni della signora, sarebbe passato inosservato se l'arzilla - o quanto meno assai sportiva - nonnina non avesse deciso di chieder conto al sindaco. Perché, in fondo, chi l'ha detto che una settantenne non debba girovagare in città con i piedi ben piantati sulla tavola, il sinistro avanti, il destro dietro a spingere sull'asfalto come una qualsiasi adolescente? L'importante è che quell'asfalto sia liscio, sennò son guai. E, in questo caso, i guai sono arrivati anche per l'economato del Comune che, appunto, si è visto recapitare una richiesta di risarcimento danni. La signora - della quale per motivi di privacy il Comune non può divulgare il nome - riferisce che stava «procedendo sullo skaterboard in piazzale dei Rioni» quando è caduta «a causa di una buca che si trovava sulla strada». Non è dato sapere stesse usando il suo skateboard personale o se, più verosimilmente, stesse giocando con un nipotino. La lettera non riferisce dettagli e in Comune le bocche sono cucite. Al momento, comunque, non c'è alcuna causa in corso, ma solo una richiesta generica, che non specifica neppure l'entità del risarcimento atteso ma rimanda solo a successive indagini mediche. Tanto che, dopo 24 mesi, la pratica è ancora in piedi. Nell'attesa, a Monte Argentario le settantenni non stanno con le mani in mano. Appena due settimane fa una signora di Porto Ercole, di 73 anni, è caduta dalla scala con la quale era salita in cima a un albero del suo orto, ma dopo un volo di 4 metri, se l'è cavata con qualche lieve ferita. C'è da sperare, a questo punto, che l'eco di queste vicende argentarine non giunga alle orecchie di Monti e della ministra Fornero. Sennò potrebbe venire loro il dubbio che la famigerata manovra sia già da ritoccare: non è che imponendo la soglia di vecchiaia a soli 67 anni - potrebbero chiedersi - creiamo di nuovo la piaga delle baby pensionate?
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