Il Tirreno

Grosseto

Un coro per la biblioteca in centro

Sara Landi
<b>BIBLIOTECA.</b> Alberto Frattini e Roberto Aureli
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BIBLIOTECA. Alberto Frattini e Roberto Aureli

Toni forti alla commissione aperta, martedì la mozione andrà in consiglio

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 GROSSETO. La mozione contro lo spostamento della biblioteca comunale Chelliana dalla sua sede naturale di via Mazzini è stata discussa nel corso della seduta della prima commissione consiliare, aperta al pubblico.  Una mozione proposta dai consiglieri di minoranza (Grosseto Oggi, Movimento Cinque Stelle, Pdl e Lista Lolini) che approderà in consiglio comunale martedì mattina.  Dopo la presentazione della mozione da parte del suo primo firmatario, Massimo Felicioni, ("dobbiamo interrompere - ha detto tra l'altro - il black out in cui è caduta la questione Chelliana dopo essere stata un tema centrale della campagna elettorale") sono stati numerosi i contributi coerenti con le finalità della mozione.  Andrea Severi dell'Associazione Amici del centro storico ha ricordato che sono «molteplici le ragioni per cui vogliamo la Chelliana in via Mazzini, dalla sua funzione identitaria per la città al fatto che il progetto di recupero dell'edificio è stato validato da uno dei massimi enti certificatori in materia (il Rina, ndc.) per cui sono false le voci relative ai problemi di staticità. Si è inoltre parlato di un concorso di idee per progettare la nuova sede della Chelliana alla Cittadella dello studente: con quali soldi lo faranno? Completiamo piuttosto i lavori in via Mazzini. Non lo chiediamo solo noi ma i tanti cittadini che hanno firmato semplicemente per buon senso la petizione».  «Una cosa non esclude l'altra - è il contributo del consigliere provinciale Laura Cutini - Dato che è una storia che si trascina da troppo tempo riappropriamoci intanto della Chelliana in via Mazzini ma pensiamo anche a un luogo di aggregazione sociale e culturale per la Cittadella dello studente». Analogo il punto di vista della dirigente del Rosmini Gloria Lamioni: «La Chelliana funge da presidio culturale e deve stare in centro ma non si deve porre l'aut aut tra via Mazzini e via De Barberi perché anche la Cittadella ha bisogno di correttivi e interventi per essere riqualificata e a misura di studenti». Alberto Frattini di Maremma Viva ha contestato la mancanza di trasparenza nella scelta di cambiare sede alla biblioteca e letto un contributo del professor Piero Innocenti, esperto in biblioteconomia. «Inutile rinvangare il passato - dice invece Francesco Tarsi - ora dobbiamo sbloccare questa situazione di paralisi assecondando la volontà popolare che vuole la Chelliana in via Mazzini». Tra i contributi anche quello dell'architetto Roberto Aureli, progettista incaricato del recupero della Chelliana ("la convenzione per l'incarico - sottolinea - è ancora in essere") che condivide con i presenti «l'indignazione e la rabbia di vedere uno dei pochi edifici belli della Grosseto storica, il palazzo Mensini, in totale abbandono, con il cantiere completamente saccheggiato». Di segno opposto l'intervento della coordinatrice della Rete provinciale studenti medi Maria Sole Barbieri: «Come studenti preferiamo che la biblioteca sia più vicino possibile alle scuole».

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