Proteste
IL CINGHIALE IN MARE
Marras: «Pene esemplari»
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GROSSETO. Sulla vicenda del cinghiale inseguito in mare e ucciso, interviene il presidente della Provincia, Leonardo Marras: «Quello che è successo nelle acque di Porto Ercole, con l'inseguimento e l'abbattimento gratuitamente feroce di un cinghiale, è una cosa indegna e costituisce un'aberrazione inaccettabile delle tradizionali pratiche venatorie che danneggia prima di tutto la stragrande maggioranza dei cacciatori del nostro territorio, i quali praticano la caccia nel rispetto delle regole e di un'etica che non contempla accanimenti nei confronti degli animali. Fortunatamente coloro che si sono macchiati di questi comportamenti inaccettabili sono stati individuati. La polizia provinciale ha già offerto la propria collaborazione alla magistratura, e mi auguro che si arrivi ad una punizione esemplare di un comportamento inqualificabile e offensivo per la sensibilità dell'intera comunità. La pratica venatoria non può mai degenerare in atti di violenza gratuita né nell'accanimento feroce nei confronti degli animali, pena lo stravolgimento dell'equilibrio che nel nostro territorio ha sempre caratterizzato il rapporto tra uomo e natura. Sono sicuro che questo episodio favorirà una riflessione in tutto il mondo venatorio, che saprà farsi carico di una seria vigilanza».
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