Il Tirreno

Grosseto

Montelaterone. Sotto il santuario potrebbe celarsi la traccia dei Templari

Il georadar setaccia la pieve

 Fiora Bonelli
<b>LAMULA</b> La navata centrale
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LAMULA La navata centrale

Mercoledì il sopralluogo a Lamula, i risultati a giorni

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 ARCIDOSSO. Cosa ci sarà mai sotto il pavimento della romanica Pieve di Lamula di Montelaterone? L'attesa, nel comune di Arcidosso, è alta e lo sapremo a giorni, quando i tecnici avranno letto i risultati del georadar di ultima generazione e del laser scanner con cui hanno passato al setaccio il santuario mercoledì mattina.  Ormai i ricercatori di cose medievali, che in questa antica pieve trovano segni e impronte di arte e storia che continuano a parlare e a suggestionare tanti, hanno deciso che è tempo di svelare qualche mistero. E si piccano di trovare la chiave per aprire quello che la pieve continua a nascondere.  Perché ci sono coloro, come l'avvocato Maurilio Toninelli e lo speleologo Gianni Cannavale - sono stati loro, fra l'altro, a percorrere un antico cunicolo sotto il piazzale della pieve, imbattendosi in ciò che è stato definito un "fantasma" - che continuano a scommettere sull'esistenza di un passaggio sotterraneo che metta in comunicazione la pieve con la roccaccia di Montelaterone, che poteva garantire la fuga o fare da nascondiglio, o servire a far comunicare persone o gruppi, in un tempo, il Medioevo, di turbolente vicende questi luoghi amiatini.  C'è poi chi giura che quel passaggio l'ha visto anni fa ma che adesso è stato chiuso non si sa da quali opere. E c'è chi rintraccia nella chiesa segni inequivocabili del passaggio degli ancor più misteriosi cavalieri Templari.  Si vuol sapere se quel Paganuccius che nel 1268 fece restaurare la chiesa (così è inciso nel primo pilastro a destra della navata) abbia avuto legami coi cavalieri del tempio e cosa abbia fatto ricostruire.  Perché come fosse l'antica e primitiva chiesa di Lamula nessuno lo sa, neppure gli studiosi più autorevoli. Che dimensioni aveva? È possibile che sotto l'attuale pavimento vi sia un ossario come alcuni sostengono? È possibile che vi siano tombe? E di chi? E perché tutte le colonne della pieve sono disuguali, con altezze a dir poco stravaganti e capitelli che sembrano voler suggerire chissà quale linguaggio cifrato? Misteri.  Dunque, alla ricerca di disvelare tutto questo, con grande determinazione ed emozione, mercoledì per tutta la mattina Toninelli e Cannavale con i tecnici hanno ispezionato la chiesa. Per ora, prima dei risultati che ci saranno fra qulche giorno, cosa si è intravisto? «Ci sono molte discontinuità sotto il pavimento - trapela dalla Pieve - dei vuoti anche assai estesi. Le macchine a giorni ci diranno quanto profonde, anche se abbiamo già visto che per uno di questi vuoti la profondità è di quasi tre metri. Insomma, incrociamo le dita e aspettiamo».  La suspence è alta. Perché se si scoprisse che sotto la pieve c'è una cripta, si potrebbe supporre che quello fosse lo spazio e la sagoma della chiesa originaria. E qualche mistero inizierebbe a sciogliersi.

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