Il dolore
Nessuno la compra, il Comune la affida al Centro di solidarietà LIsolotto
Dai vigili urbani ai volontari
Claudia Della Verde
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EX COMANDO La palazzina che ospitava il comando della polizia municipale, ora sede de LIsolotto Svolta per la palazzina già sede della polizia municipale
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ORBETELLO. L'ex caserma della polizia municipale di Orbetello nel tempo ha ospitato vari uffici comunali "in condominio" - tra cui l'anagrafe, l'ufficio commercio, le attività produttive e, appunto, i vigili urbani - e ora ha dei nuovi inquilini. Non i tanto agognati acquirenti della struttura, che il Comune non trova, ma un'associazione che svolge un'opera forse ancor più preziosa del denaro. La storia è nota. Da tempo, per fare cassa e rispettare il patto di stabilità, il Comune tenta di vendere la struttura mettendola all'asta. L'asta va puntualmente deserta e così - in attesa del compratore - la giunta comunale ha deciso di usare quei locali "a fin di bene". Una delibera li affida infatti, in concessione temporanea, al "Centro di Solidarietà l'Isolotto" di Orbetello. Questa associazione svolge da molti anni un'attività di volontariato in aiuto delle fasce di popolazione più deboli nel territorio, utilizzando stanze di proprietà della Curia in via Pisacane, attigue alla chiesa di San Giuseppe chiusa da tempo per inagibilità. Siccome stanno per partire i lavori di ristrutturazione dell'edificio, l'associazione era già pronta a traslocare addirittura a Monte Argentario, se non a interrompere per un po' il servizio. Il Comune di Orbetello si è fatto allora carico della temporanea "adozione" di questa compagnia volontaristica. Il Centro aveva avanzato una richiesta per usare locali di proprietà comunale, e la giunta - con la delibera del 6 dicembre scorso - ha deciso di accoglierla. I regolamenti del resto consentono la concessione in uso di spazi pubblici, e i locali un tempo occupati dai vigili urbani se ne stavano lì, vuoti e inutilizzati, in attesa di un acquirente. Così si sono concesse in comodato due stanze al piano terra dell'edificio, con ingresso in Piazza della Repubblica. L'occupazione, a spese zero per il Comune, è limitata al periodo neccessario al rientro nella vecchia sede o finché l'associazione non provveda in altro modo. Un'ottimizzazione di spazi altrimenti inutilizzati che cerca di camminare a fianco di chi lavora per la popolazione bisognosa e che placherà il dibattito degli ultimi tempi sull'alienazione del bene.
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