Il Tirreno

Grosseto

La società si era aggiudicata la gara indetta dal Comune

Caos concessioni demaniali Revocato il pontile a Vega Navi

Renzo Wongher
Caos concessioni demaniali Revocato il pontile a Vega Navi

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 PORTO S. STEFANO. Si chiamava Dedalo il progettista e costruttore del labirinto cretese. La storia si risolse con un gomitolo di lana e successivamente con la morte di Icaro, figlio di Dedalo. Sull'Argentario non è ancora morto nessuno, ma è fuor di dubbio che il labirinto ormai c'è. E si chiama Concessioni demaniali marittime. Resta invece il dubbio sul come e quando si troverà una Arianna che fornisca il filo per uscirne fuori.  Intanto per avere un'idea della situazione pontili e pontilisti basta scorrere gli atti esposti nell'albo pretorio (on line) del Comune.  Dalla lettura della determina 762 del 15 dicembre 2011, per esempio, si evince che alla Vega Navi viene negata la concessione di un'area demaniale dove piazzare un pontile per l'ormeggio delle imbarcazioni da diporto, messa a gara dal Comune di Monte Argentario. Gara che, in un primo momento, fu vinta per l'appunto dalla Vega.  Il motivo di questa esclusione? È delineato abbastanza chiaramente nel finale del documento esposto all'albo che recita: "Decide di annullare l'aggiudicazione definitiva effettuata con determinazione n. 307 del 15 giugno 2011 a favore della soc. Vega Navi srl, in quanto priva dei requisiti di capacità tecnica richiesti dall'articolo 9 del bando di gara a pena di esclusione dell'offerta, non avendo comprovato il possesso del requisito dell'iscrizione nel registro di cui all'articolo 68 del codice della navigazione». Per capirsi, l'articolo 68 del codice della navigazione prescrive che per lavorare nelle aree portuali si debbano possedere delle caratteristiche tecniche tali che consentano di essere iscritti in un apposito registro tenuto dalle capitanerie di porto.  Capitolo chiuso? Non si sa. Infatti, sempre nel documento pubblicato sull'albo pretorio, si avverte: "Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale avanti al tribunale amministrativo regionale della Toscana, ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto". La storia infinita è brevissima, al confronto di questa.

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