La manifestazione
A scuola si impara a differenziare i rifiuti
Via al progetto al Fossombroni con le prime e le seconde. Tei: «Aiutateci a combattere l'inciviltà»
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GROSSETO. Le buone pratiche in materia di rifiuti si imparano tra i banchi di scuola. Lo sanno bene i ragazzi delle classi prime e seconde del Polo commerciale Fossombroni che parteciperanno per tutto l'anno scolastico al progetto "Differenziamoci per riciclare" promosso dall'istituto stesso insieme al Comune, al Coseca e all'Associazione consumatori e utenti (Acu). Un progetto teorico e pratico insieme perché oltre a momenti formativi in cui impareranno a considerare il rifiuto come risorsa e scopriranno il meccanismo virtuoso della raccolta differenziata saranno chiamati in prima persona a fare la selezione dei rifiuti tutti i giorni. Il Coseca fornisce infatti ad ogni classe (in tutto 12) gli strumenti operativi: un kit composto da tre mastelli (carta, vetro, multimateriale leggero come tetrapak e plastica) e i bidoni dove stoccare i rifiuti raccolti da tutte le scolaresche. I momenti formativi saranno curati invece da Miriam Croxatto, responsabile provinciale dell'Acu. Considerata la finalità educativa del progetto il Comune ha deciso di erogare all'Itc un contributo di 1500 euro per le spese sostenute per acquistare il materiale. «Il Comune - ha detto ieri agli studenti durante la presentazione del progetto nell'aula magna dell'Itc l'assessore all'ambiente Giancarlo Tei - spende non meno di 300mila euro all'anno per gli errori nel conferimento dei rifiuti o perché si imbrattano le panchine e si distruggono le fioriere. L'inciviltà si paga, la pagano i vostri genitori e i vostri nonni con le tasse. Invece quei 300mila euro annui potrebbero essere meglio impiegati per la collettività e i suoi bisogni». Da qui l'appello ai ragazzi ad "aiutare il Comune a rendere Grosseto più bella e solidale". Imparando le buone pratiche in campo ambientale questi ragazzi diventano infatti potenziali educatori delle persone con cui interagiscono fuori da scuola, dagli amici alla famiglia. La pensa così la dirigente Francesca Dini: «L'idea del progetto è partita dal vicepreside, il professor Fanciulli, ma è stata accolta e recepita da tutti gli organi collegiali perché crediamo che una volta che avranno acquisito una coscienza ecologica riusciranno a far cambiare abitudini e stili di vita anche agli altri». Presenti all'incontro iniziale del progetto anche il responsabile di area del Coseca Silvestro Terramoccia, la presidente regionale Acu Clara Bonelli e Stefano Spallone dell'ufficio ambiente del Comune. (s.l.)
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