Attenzione
Riparte il mercato degli affitti
Maurizio Bernardini
La crisi frena le compravendite di case e spinge le locazioni
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GROSSETO. E' la forte difficoltà di accesso al credito, in particolare verso i mutui, a tenere vivo il mercato degli affitti. Anche in Maremma il ricorso a questo genere di locazione resta tutto sommato sostenuto, non "nonostante" dunque, ma proprio "a causa" della crisi economica: con i rubinetti delle banche sempre più sigillati non è semplice, infatti, concludere l'acquisto di una casa. Le garanzie richieste dagli istituti bancari sono sempre più stringenti e l'instabilità di molte posizioni lavorative, affiancata allo spettro disoccupazione, non rende certo la vita più semplice a chi sogna un alloggio proprio. E' in questo contesto che giungono le periodiche rilevazioni sull'andamento del mercato residenziale affittuario promosse dall'ufficio studi nazionale di Tecnocasa. I dati medi riguardanti il capoluogo della Maremma nel corso del 2011 parlano di cifre stabili: dai 450 ai 550 euro per un bilocale. Il canone varia a seconda della zona, più economica l'area intorno all'ospedale, poco più salati i prezzi man mano che ci si avvicina verso il residenziale di sugherella e cittadella. Per i trilocali le cifre aumentano grosso modo di un centinaio di euro. «Gli affitti - evidenzia Valentino Rossi della Tecnocasa di via Unione Sovietica - paiono essere in leggera ripresa, probabilmente a causa delle difficoltà che le persone si trovano a dover affrontare nell'accesso al credito. I proprietari degli appartamenti, da parte loro, chiedono sempre più spesso fideiussoni bancarie e garanzie sul tipo di occupazione che svolge il potenziale futuro affittuario, questo per mettersi al riparo da spiacevoli sorprese». Ma chi sono gli aspiranti inquilini? Secondo i dati diffusi dall'ufficio centrale Tecnocasa oltre il 45 per cento di chi cerca affitto è single. Un numero che trova riscontro nella tipologia di immobili maggiormente ambiti: bilocali e trilocali compongono oltre il 77 per cento delle richieste. I contratti di affitto maggiormente siglati, sempre a parere della Tecnocasa nazionale, sono quelli con la formula dei quattro anni più quattro. Un punto che si discosta leggermente dal parere di diverse agenzie operanti nel grossetano che danno come maggiormente richiesto il vantaggioso canone concordato tre più due. Tra gli aspiranti inquilini è folta la schiera degli extracomunitari, persone spesso viste di cattivo occhio dai proprietari che affittano loro malvolentieri. Un velato rigurgito di razzismo in molti casi figlio di reali pessime esperienze che hanno, purtroppo, rinforzato luoghi comuni difficilmente estirpabili. Eppure l'arte dell'imbroglio pare non avere confini: «Capita molto spesso - prosegue Rossi - che qualcuno entri in un appartamento con regolare contratto di affitto e poi, passati i primi mesi, inizi a non pagare più nulla. Questo per ottenere lo sfratto e, di conseguenza, un alloggio emergenziale dato dagli organi pubblici. Una prassi che si sta diffondendo sia tra gli stranieri sia tra gli italiani. Senza particolare distinzione». Insomma, tutto il mondo è paese.
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