Il Tirreno

Grosseto

«La Dop è un trampolino»

Fiora Bonelli
<b>DOP.</b> Per l&#146;olio di Seggiano
◗
DOP. Per l’olio di Seggiano

Olio di Seggiano, la gioia del sindaco: la sfida inizia adesso

3 MINUTI DI LETTURA





 SEGGIANO. Senza tema di smentite, questa volta per Seggiano "è andata liscia come l'olio". Perché finalmente nero su bianco, l'olio di olivastra seggianese è Dop. Lo ha decretato la Gazzetta ufficiale L 330 dell'Unione europea del 9 dicembre, e la denominazione Seggiano dop sarà esecutiva fra 20 giorni.  Mai riconoscimento fu tanto sudato da amministrazione comunale, consorzio e produttori. Una lunga serie di inghippi che iniziano dal 1994, quando quell'olio di olivastra seggianese, unico nel suo genere per raffinatezza, componenti, gusto, qualità organolettiche, fu riconosciuto Doc. Un riconoscimento in sostanza inutile, perchè nuove disposizioni tolsero la Doc per l'olio. Ma fin da allora tutti si rendevano conto che questa ricchezza Seggiano (e parte del territorio di comuni vicini) ce l'aveva e bisognava sfruttarla. Poi l'istruzione della pratica per la Dop, mentre l'Unione europea andava restringendo sempre più le maglie della rete per conferire la denominazione. E ancora la guerra del marchio con un'azienda inglese che si è impiantata a Seggiano e che già aveva l'autorizzazione a commerciare con il marchio "Seggiano", proprio quello che da sempre produttori, consorzio, comune, volevano per il proprio olio, strettamente legato al territorio. «Una guerra finita di recente con le paci fatte e l'armonia ritrovata e con grande soddisfazione di tutti - commenta il presidente del Consorzio Oriano Savelli - che garantisce tutti i comuni dell'Amiata grossetana che spremono olio di olivastra, un futuro interessantissimo per la proprio olivicoltura». Un sospiro di sollievo lo tirano tutti, dunque, mentre arriva la notizia dall'Europa della pubblicazione sulla Gazzetta. La griffe è al sicuro. «E' il coronamento di un lunghissimo lavoro, che ci siamo guadagnati sul campo» commenta il sindaco di Seggiano Daniele Rossi. Con la voce incrinata dall'emozione, quasi incredulo che questa volta la notizia è certa e ufficiale, il sindaco racconta il lungo cammino faticoso, le delusioni e la vittoria finale, «Ma siamo sempre stati riconosciuti come produttori di un olio speciale e tipico, con qualità di eccellenza, afferma. E con l'ottenimento della Dop adesso possiamo dire che il nostro olio è differente da quello toscano classico, con caratteristiche sue proprie e dunque potremo contare anche su prezzi remunerativi migliori. La differenza, dunque, anche in termini di prezzi al mercato». Rossi sottolinea, però, che questo è solo l'inizio, e che ora arriva il bello: «Questo riconoscimento apre degli scenari stimolanti e ardui su cui lavorare. Questo è il primo passo forte che facciamo e dobbiamo saperlo sfruttare. Per noi è un'opportunità in più, un valore aggiunto. Questa dop può diventare il bandolo principale della matassa per la nostra agricoltura, attualmente massacrata dalle leggi a tutti i livelli. Ma per il nostro territorio l'ottenimento della Dop fa la differenza e premia la popolazione che ci ha sempre creduto e che si rifiutò categoricamente, nella gelata terribile del 1985 che seccò moltissimi oliveti, si rifiutò, dicevo, di espiantare alberi secolari e giganteschi per sostituirli con olivi di minor pregio. Allora salvammo un patrimonio locale inestimabile e adesso arriva questa ricompensa». Rossi non nasconde che il lavoro di marketing e commercializzazione sarà assai duro: "Dobbiamo lavorare sodo, afferma. Anche l'impostazione della frangitura delle olive con frantoi adeguati a trattare la dop è di primaria importanza. E poi l'immagine da lanciare sul mercato, il farci conoscere, vendere. Ma intanto godiamoci il sapore di questa vittoria che ha il gusto inconfondibile del nostro olio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa