Il Tirreno

Grosseto

«Una reazione sproporzionata»

Fra.Go.
<b>IMPRENDITORE</b> Andrea Barontini
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IMPRENDITORE Andrea Barontini

Abbigliamento Grosseto non cede sulle ferie

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 GROSSETO. Lo sciopero alla Mabro, non è stato indolore per l'azienda, e non lo sarà nemmeno la manifestazione di oggi. Andrea Barontini ha incontrato più volte i lavoratori, in questi giorni. E durante la riunione degli ultimi due giorni con le rsu, le questioni affrontate sono le stesse messe sul tavolo dai lavoratori nello sciopero di ieri. Il pagamento della tredicesima e le ferie nel periodo natalizio. «Sulla tredicesima - spiegano ad Abbigliamento Grosseto - l'azienda ha chiesto di poter effettuare il pagamento della stessa nel mese di gennaio insieme alla busta paga di dicembre, a causa del ritardato flusso dei pagamenti da parte dei clienti». Andrea Barontini, quelle due lettere inviate alla stampa, non le ha firmate di persona. Parla l'azienda, questa volta, non l'imprenditore solo. «Per poter consegnare gli ordini che abbiamo - si legge ancora nella nota firmata da Abbigliamento Grosseto - abbiamo proposto alle rsu di lavorare anche il 27, il 28 e il 29 dicembre. Ci hanno detto di no». Un'opposizione questa, che qualche problema alla società lo crea. Andrea Barontini, le sue difficoltà non le ha mai nascoste. La mancanza di liquidità, la ricerca di partner industriali e finanziari. Ma anche i progetti: la linea donna, che debutterà subito dopo Pitti e la voglia di portare a termine la scommessa giocata l'anno scorso. «L'azienda si sente in difetto rispetto alla richiesta di ritardare il pagamento, consapevole di generare ulteriore disagio alle maestranze colpite da un lungo periodo di cigs». Ma la reazione, lo sciopero di ieri e la manifestazione di oggi, vengono giudicati atti «sproporzionati». Due parole, anche in risposta alla lettera che parte delle rsu avevano inviato a Barontini sull'organizzazione del lavoro. «Piena disponibilità al confronto - si legge - ma rivendichiamo l'assoluta autonomia dell'azienda nel decidere sia sulle persone che sulle strategie da seguire».  Parole queste, che, almeno una partita, sembrano chiuderla definitivamente.

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