Sicurezza
Un tesoretto da 700mila euro
El. Gi.
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SINDACO. Arturo Cerulli Argentario, il Comune li intasca chiudendo un contenzioso decennale
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PORTO S. STEFANO. Dopo un contenzioso decennale il Comune di Monte Argentario intasca un tesoretto da 700mila euro. La cifra sarà ricavata dalla vendita di una storica pescheria che verrà acquistata dai gestori/affittuari privati che qui svolgono l'attività da tempo. Siamo a Porto santo Stefano; il luogo è il piazzale dei Rioni e la ditta in questione è la Belmar, società a conduzione familiare. Una delle più grosse pescherie della zona e proprietaria - tra l'altro - di alcune barche da pesca con cui ha portato avanti un'attività redditizia. Risale a vari anni fa l'affitto di un locale dov'è stata impiantata l'attività imprenditoriale: vendita di pesce freschissimo. L'azienda ha così preso in locazione la struttura dal Comune di Monte Argentario, pagandogli inizialmente un regolare affitto. Ma poi sono arrivati una serie di problemi, per lo più legati alle infiltrazioni di acqua. È iniziato qui uno sfiancante contenzioso col Comune proprietario dell'immobile e al quale è stato contestato un danno sostanzioso. L'origine dei mali affonda, a quanto pare, a una serie di lavori di ristrutturazione che avrebbero danneggiato, oltre alla struttura dei locali (cinque fondi), gli impianti, le pareti, l'investimento e le attrezzature della stessa Belmar necessarie a svolgere l'attività commerciale. Il danno imputato al Comune di Monte Argentario - nel suo complesso - è stato valutato in 418mila euro, comprensivi di 255mila euro iniziali, altri 38mila euro di danni successivi e una seri di interessi maturati al 30 giugno. La storia si è trascinata per un decennio tra burocrazia, richieste di risarcimenti e la stessa Belmar che ha interrotto il pagamento degli affitti vantando il credito col Comune. Il tutto ha avuto una svolta da poco, quando la stessa impresa non ha espresso la disponibilità ad acquisire la struttura e i fondi per una somma pari a 730.604 euro, corrispondente alla differenza tra il valore commerciale, gli affitti arretrati e il danno subito. Il Comune di Monte Argentario e la Belmar si sono dunque accordati per questa cifra, e il municipio venderà dunque la struttura all'affittuario, ricavandone un sostanzioso gruzzolo. Soddisfatto il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli. «È dal 2000 che eravamo in lite con la società e aperto il contenzioso civile; finalmente siamo arrivati a conclusione. Si tratta di un locale importante che il Comune ha deciso di alienare dopo un'infinita trafila burocratica, e che alle nostre casse non può far che bene». Il promontorio conta varie situazioni di immobili fatiscenti e che - promette il sindaco - potrebbero essere presto alienati. «È in atto una rivisitazione del patrimonio immobiliare».
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