Il Tirreno

Grosseto

La rabbia dei commercianti di piazzetta San Michele: inviata una lettera al sindaco

Spenta la fontana del Melograno

Sara Landi
<b>PIAZZETTA SAN MICHELE. </b>La fontana del Melograno
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PIAZZETTA SAN MICHELE. La fontana del Melograno

«Senz'acqua e intasata, la rivogliamo funzionante»

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 GROSSETO. «La fontana del melograno va ripristinata e pulita, non chiusa». Questa la presa di posizione unanime dei commercianti di via Goldoni e piazzetta San Michele.  Questo dopo che i tecnici del Comune nei giorni scorsi hanno chiuso i rubinetti che davano vita ai giochi d'acqua della fontana, realizzata nel 2004 dall'artista del ferro battuto Lucio Pari.  Lo dicono in una lettera accorata inviata anche al sindaco Emilio Bonifazi e sottoscritta da tutte le attività commerciali che hanno sede in quell'angolo di centro storico, stretto tra il Corso Carducci e il Teatro degli Industri, che dall'installazione dell'opera in poi si identifica, al di là della toponomastica ufficiale, proprio con questo melograno, simbolo di fertilità e attrazione per tutti.  La fontana, lo ricordano gli stessi commercianti, in questi pochi anni non ha avuto vita facile.  «All'inizio da questa scultura usciva l'acqua dai frutti - è la ricostruzione dei firmatari dell'appello - poi si è rotta la pompa che alimentava i giochi d'acqua ed è rimasta spenta per moltissimo tempo».  Finché non fu l'allora presidente della Circoscrizione Centro Concetta Relli a decidere di destinare fondi della circoscrizione, oltre 4mila euro, agli interventi di manutenzione straordinaria necessari per ridar vita alla fontana.  Era il febbraio del 2010 e si fece festa una seconda volta per l'inaugurazione bis del melograno che tornava a zampillare.  Ma i problemi non sono affatto finiti lì. «Adesso - segnalano i commercianti - la fontana è intasata e riversa acqua direttamente in strada. Per fortuna che ci sono gli scarichi delle fognature, altrimenti ci ritroveremmo l'acqua puzzolente dentro i negozi. Inoltre sul basamento c'è una sorta di mucillaggine che manda cattivo odore».  Tutti i verbi che però ora, non a caso, vanno coniugati al passato.  Infatti i commercianti hanno segnalato più volte al Comune e alla Polizia municipale il problema, rimbalzato anche sulle bacheche di Facebook e sulle colonne dei giornali.  Risultato? «Nessuna risposta finché un giorno sono venuti i tecnici - dicono i commercianti - e hanno tolto l'acqua. Del tutto, senza dire niente a nessuno. Noi pensavamo a una soluzione meno radicale, cioè che la fontana venisse ripulita e rimessa a punto la pompa idraulica».  «La fontana del melograno non è stata spenta per sempre - rassicura il sindaco - Stiamo facendo le verifiche del caso ma con l'intenzione di intervenire e riparare la fontana per poi restituirla funzionante alla città». È possibile prevedere dei tempi di riconsegna, chiediamo? «Questo non lo so dire - precisa Bonifazi -. Tutto dipende dai tempi tecnici dell'intervento».  Il sogno dei commercianti di vedere la fontana di nuovo in funzione per Natale rischia dunque, visti i tempi stretti, di restare tale ma il loro desiderio non ha scadenza.  «Rivogliamo la nostra meravigliosa fontana funzionante».

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