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Mecarozzi: «Irresponsabile lasciare così»

Valentina Detti
<b>DIMESSO. </b>Giulio Detti, uno dei consiglieri dimissionari
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DIMESSO. Giulio Detti, uno dei consiglieri dimissionari

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 MANCIANO. Erano le 4 del mattino del 14 dicembre quando l'amministrazione Mecarozzi ha terminato la propria esperienza politica. Dopo la votazione del piano strutturale, 9 consiglieri - 5 di minoranza e 4 del gruppo di maggioranza "Per il nostro Comune" - hanno presentato contestualmente le dimissioni. E al sindaco Mecarozzi non è rimasta altra scelta che quella di sciogliere la giunta.  E' questo l'epilogo della lista Manciano Comune Aperto, che alle elezioni del 2009 ha vinto, strappando al centro sinistra l'amministrazione di Manciano dopo 63 anni. Che la situazione fosse delicata era chiaro a tutti, la giunta Mecarozzi aveva visto al proprio interno più di uno strappo, per ultimo, e più importante, quello dei quattro giovani consiglieri: Eleonora Amadii, Serena Bulgarini, Roberto Denei e Giulio Detti. Probabilmente anche per questo si è cercato di prorogare il più possibile la difficile votazione del piano strutturale; ed in effetti ieri notte il piano è stato adottato, ma è stato anche l'ultimo atto politico dell'amministrazione Mecarozzi. Il sindaco e i suoi assessori si dicono delusi dal comportamento dei quattro consiglieri, «potevamo immaginare una rottura definitiva, - dice il primo cittadino Mario Mecarozzi - ma non mi aspettavo queste modalità. Quei consiglieri hanno fatto perdere al comune di Manciano più di 200 mila euro, avendo impedito di nominare due consiglieri per l'amministrazione dell'Unione». Da gruppo "Per il nostro comune" le dimissioni vengono vissute come un atto sofferto, ma necessario. «E' un dovere per un amministratore avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità - dichiara Giulio Detti - facendo anche atti forti, ma nell'interesse del territorio». All'inizio del consiglio comunale di martedì i quattro consiglieri hanno consegnato un documento in cui spiegano le proprie posizioni e per esplicitare la delusione nei confronti dell'esperienza "Manciano Comune Aperto" citano un politico del peso di Aldo Moro: «Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi». Nel centro sinistra l'aria è più positiva, «siamo soddisfatti per quanto è accaduto - dichiara Daniele Pratesi capogruppo di minoranza -. L'asfissia e la staticità di questa amministrazione avevano raggiunto livelli drammatici, per il bene del paese serviva un cambiamento».

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