La manifestazione
LA SCHEDA
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Una realtà non indifferente dell'economia locale, quella dell'ippodromo del Casalone di Grosseto, la cui crisi metterebbe in difficoltà più di 200 persone: questi i numeri che si celano dietro l'ippica grossetana che va avanti da quasi un secolo sui soliti terreni dell'impianto nato nel 1925 con la creazione della Socità Maremmana Corse Cavalli. Una società che si è ulteriormente rinnovata negli anni e che già da sola impiega quotidianamente, tra addetti alle piste, settore tecnico e attività di segreteria più di 20 persone: nelle giornate di corse si arriva ad una sessantina di individui, tra terminalisti, biglietteria, servizi ed addetti alle gabbie. Ma non finisce qui, perché l'attività dell'ippodromo interessa un rilevante indotto fatto di fornitori di paglia e mangimi, veterinari, maniscalchi, sellai e negozianti vari tali da interessare circa 220 persone: l'equivalente di una fabbrica, o di un grande ufficio o di una catena di supermercati. A tutto questo va poi sommato chi con i cavalli ci lavora quotidianamente da vicino: a Grosseto, in media, si trovano in maniera stanziale circa 150 cavalli con una media di 15 allenatori che si servono di una trentina tra artieri, fantini ed addetti all'accompagnamento in pista.
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