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Scarlino, la rabbia di Vela Insieme

«Con la manovra Monti addio nautica sociale»

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   SI SVELANO I PROGETTI Colonia, l'ora della verità  FOLLONICA. Oggi pomeriggio il sindaco svelerà il futuro della Colonia Marina. Il tanto atteso "verdetto" sul destino dell'edificio della spiaggia di Levante sarà oggi dichiarato pubblicamente da Eleonora Baldi: alle 17 infatti proprio nei locali della Colonia si terrà un incontro pubblico durante il quale saranno presentate le conclusioni del processo partecipativo che ha riguardato il palazzo di proprietà comunale. Ad inizio anno infatti è stato indetto un percorso attraverso il quale l'amministrazione ha voluto ascoltare i cittadini su quelli che erano i loro desideri per il futuro del grande edificio sulla spiaggia. Molte le polemiche intorno alla questione. Tra chi voleva venderla ai privati e chi invece voleva che restasse pubblica. Il problema più grande in questo momento pare sia quello della sua ristrutturazione, visto la stato di degrado in cui verte. Ma il sindaco ha dichiarato che le idee ci sono senza però voler dire altro. «È tutto pronto per la conclusione del processo partecipato della Colonia», dice il sindaco Eleonora Baldi. «Conclusioni che rappresenteranno il punto di partenza per scelte importanti per tutta la città». L'edificio dedicato a Luigi Pierazzi rappresenta un punto di riferimento importante, un contesto all'interno del quale molti follonichesi hanno passato almeno una parte della propria vita. Durante l'incontro di questa sera sarà anche presentata una pubblicazione, sintesi del processo partecipato. P.V.  SCARLINO. La manovra Monti è «iniqua e sbagliata», per Vela Insieme. L'associazione, con base operativa al Porto del Puntone, parla ovviamente del settore nautico e di quelle attività sociali che ora rischiano di sparire dal golfo di Follonica. Gli associati accusano il governo di incompetenza: «Utilizzare solo il parametro della lunghezza, senza distinguo, denota una profonda mancanza di conoscenza del settore». Si parla della tassa di stazionamento sulle barche, introdotta dalla manovra. «La nautica da diporto non significa solo lusso e ostentazione - continua la nota - vi sono persone e associazioni che, con convinzione e spesso con sacrifici, mantengono barche che sono scuole di vita e di educazione ambientale». Un esempio sono le terapie per le persone disabili, attività praticata da Vela Insieme nel porto scarlinese. «La nostra associazione organizza viaggi e crociere accessibili ai disabili. Usiamo la Velaterapia come percorso per il miglioramento dell'autostima e del senso di autorealizzazione personale e sociale». Ora «queste barche dovranno pagare la tassa di stazionamento. Per le nostre associazioni che vivono di volontariato e di passione sarà un sacrificio troppo pesante. Non possiamo accettarlo». Dunque Vela Insieme «chiede che sia abolita la tassa di stazionamento per le imbarcazioni utilizzate a scopo sociale da parte di associazioni ed enti che hanno come finalità tali obiettivi. Il nostro motto dice: "In mare c'è spazio per tutti", ma è ancora così?». (a.f.)

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