Sicurezza
Cinghiale braccato fino al mare individuati i due cacciatori
Sono due cacciatori del luogo, muniti regolarmente di porto d’armi. Per loro il reato ipotizzato è attività di caccia a bordo di un natante, vietata per legge
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Hanno seguito un cinghiale fino nel mare dell’Argentario, dove l’animale ha tentato una disperata fuga dal suo destino. Sono saliti su una barca, guidata da un terzo uomo appositamente chiamato al cellulare, e una volta raggiunto il cinghiale gli hanno sparato a bruciapelo. Adesso, però, per i due cacciatori arrivano i guai. Tutto l’inseguimento, avvenuto nei giorni scorsi su una collina di Porto Ercole, infatti è stato immortalato con una macchina fotografica da tre membri della Lipu (Lega Nazionale Protezione Uccelli), che proprio in quel momento stavano facendo un’escursione.
Immediata da parte loro la denuncia ai carabinieri, che dopo due giorni sono riusciti a individuare i protagonisti. Sono due cacciatori del luogo, muniti regolarmente di porto d’armi. Per loro il reato ipotizzato è attività di caccia a bordo di un natante, vietata per legge. Una trasgressione che si tradurrà in una multa, come tutti i reati venatori, con possibile sospensione del porto d'armi. Da definire ancora la posizione del guidatore della barca: ovvero se si tratta di una presenza casuale, eventualmente richiesta, oppure parte integrante del gruppo.
Immediata da parte loro la denuncia ai carabinieri, che dopo due giorni sono riusciti a individuare i protagonisti. Sono due cacciatori del luogo, muniti regolarmente di porto d’armi. Per loro il reato ipotizzato è attività di caccia a bordo di un natante, vietata per legge. Una trasgressione che si tradurrà in una multa, come tutti i reati venatori, con possibile sospensione del porto d'armi. Da definire ancora la posizione del guidatore della barca: ovvero se si tratta di una presenza casuale, eventualmente richiesta, oppure parte integrante del gruppo.
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