La protesta
Lunedì mattina il sopralluogo dellAsl per uninfiltrazione dacqua
Mabro: saltano le tredicesime Oggi assemblea in azienda
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RIUNIONE. Ieri le rsu hanno incontrato Andrea Barontini Oggi saranno di nuovo in assemblea 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. I problemi, alla Mabro, non sono solo quelli che si discuteranno domani in tribunale. Quelli che riguardano l'omologa del concordato preventivo, sulla quale pende la spada di Damocle dell'opposizione del Monte dei Paschi e il parere negativo del commissario liquidatore Enrico Domenichelli. Ci sono anche le tredicesime, che, almeno per Natale, non arriveranno sui conti correnti delle vestaglie azzurre. Lunedì, in fabbrica, un'altra mattinata tesa, con l'arrivo dell'Asl che è stata chiamata per alcune infiltrazioni d'acqua dalle rsl. Il nodo da sciogliere, per l'imprenditore Andrea Barontini, è sempre lo stesso: la liquidità che manca e che le banche continuano a non concedere all'azienda. Manca la liquidità e quindi, le vestaglie azzurre, dovranno rinunciare alla tredicesima, che slitta a gennaio. Una tredicesima che sarebbe stata comunque magra, per i dipendenti dell'azienda, ancora in cassa integrazione. Ieri mattina le rsu di Cgil, Cisl e Uil, hanno incontrato Barontini. «La storia è sempre la stessa - dice Nadia Perino, rsu Cgil - mancano i soldi, le banche non concedono crediti, e noi dobbiamo fare a meno anche di quel poco che ci sarebbe comunque spettato». Quel poco che non sarebbe certo servito loro per concedersi lussi sotto l'albero. «Qui ci sono persone che aspettavano quei soldi per pagare il mutuo - aggiunge - o l'assicurazione dell'auto. È più di un anno che andiamo avanti in questo modo, ormai siamo stanchi». Oggi, della questione tredicesima, i dipendenti della Mabro discuteranno in assemblea. Una riunione che non si annuncia serena. «Molte hanno già detto - aggiungono i rappresentanti dei lavoratori - che se non fossero state pagate le tredicesime, avrebbero incrociato le braccia». C'è da capire, quindi, quale decisione verrà presa questa mattina in assemblea. Dove i problemi che saranno discussi, non sono solo quelli che riguardano gli stipendi. Lunedì mattina, infatti, i responsabile sanitari dei lavoratori, hanno chiesto l'intervento dell'Asl. «C'era un'infiltrazione d'acqua - spiega Nadia Perino - che era finita anche nelle canaline dell'impianto elettrico, facendolo saltare. Alle 8 del mattino, quando abbiamo aperto, c'era acqua anche per terra, per la fuoriuscita di una frognatura. Per questo abbiamo chiamato l'Asl, per verificare la sicurezza dei lavoratori». Una decisione, questa, che doveva essere presa velocemente. «In azienda non c'era nessuno della direzione - spiega - e non potevamo certo assumerci noi la responsabilità di chiudere la fabbrica e aspettare di capire cosa stava succedendo». Natale si avvicina. Il regalo che vorrebbero le vestaglie azzurre, in fondo, non sarebbe nemmeno un regalo ma i loro soldi. Pochi, ma da mettere comunque sotto l'albero.
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