Il Tirreno

Grosseto

Grave giovane militare dopo lo scontro al Madonnino

<b>GRAVE.</b> Ventenne dopo l&#146;incidente
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GRAVE. Ventenne dopo l’incidente

Frontale con un fuoristrada, è rimasto incastrato nelle lamiere della sua Peugeot

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 ROCCASTRADA. Si è salvato grazie a cinture e airbag. Luca Vivi, 20 anni, giovane caporale del Reggimento Savoia Cavalleria, è stato protagonista nella tarda serata di lunedì di un drammatico incidente al Madonnino, a un paio di km dalla rotonda per Roccastrada. Vivi, che era al volante di una Peugeot 207 e procedeva verso Sassofortino, dove risiede la famiglia, si è scontrato con M.B, 76 anni, autotrasportatore in pensione, al volante di un fuoristrada, di ritorno a Grosseto da Torniella e quasi illeso. Il giovane, invece, è ricoverato in rianimazione al Misericordia, in prognosi riservata. Ha riportato fratture multiple alle gambe e un trauma toracico. Nella notte tra lunedì e martedì è stato sottoposto a un primo intervento chirurgico ai femori. L'impatto è stato quasi frontale. Inspiegabile. In quel punto il rettilineo invita alla velocità, ma sia Vivi che l'altro conducente pare che fossero nei limiti imposti dal codice della strada. Era buio. Asfalto bagnato. Il giovane militare, secondo la ricostruzione effettuata dalla Stradale, avrebbe sconfinato nell'altra corsia centrando il fuoristrada. Forse per scansare un improvviso ostacolo (un animale?). La dinamica, tuttavia, è secondaria. Vivi è rimasto intrappolato nelle lamiere della Peugeot e, ai primi soccorritori, è apparso molto grave. Ci sono voluti oltre venti minuti ai vigili del fuoco per tirare fuori il ragazzo dalla macchina, poi la stabilizzazione, quindi la corsa verso Grosseto, con un ambulanza del 118 di Roccastrada. In ospedale sono stati subito esclusi traumi alla testa, scongiurando così il trasferimento a Siena, alle Scotte. In questo momento le condizioni di Vivi sono stabili nella criticità. I medici, vista l'età, hanno lasciato trapelare ottimismo. Ci vorrà tempo ma Luca si rimetterà in piedi, motivato anche dalla fidanzata, Elena. Impeccabile la vicinanza del Savoia Cavalleria. Nella caserma "Emanuele Beraudo di Pralormo" la notizia del grave incidente al caporale è giunta intorno alle 20,30 di lunedì e da quel momento i militari sono stati sempre al fianco della famiglia. E anche da Sassofortino e Roccatederighi c'è stato un continuo via-vai in ospedale. Luca è stato impegnato in parrocchia e è soccorritore di primo livello.

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di Redazione web