Il Tirreno

Grosseto

«Ci adegueremo alla legge»

<b>ASSESSORE.</b> Cerciello in visita al centro commerciale la scorsa estate
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ASSESSORE. Cerciello in visita al centro commerciale la scorsa estate

L'assessore Cerciello: giusta la liberalizzazione

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 GROSSETO. Furono più di duemila le firme raccolte, in un unico fine settimana, dalla Confconsumatori di Grosseto ad inizio anno. Tutte sottoscrizioni di cittadini favorevoli alla facoltà di apertura dei negozi anche nei giorni festivi. Una reazione alle numerose divergenze e polemiche tra commercianti: alcuni decisi a voler tirare su la serranda del proprio negozio senza limiti, altri intenzionati a stare chiusi e non offrire alcuna facoltà di apertura agli altri. Ed il Comune? Il sindaco Emilio Bonifazi si era schierato, in campagna elettorale, per una sostanziale tenuta ed incremento delle giornate di chiusura in modo da avvicinarsi alla linea dettata dalla Regione. Negli ultimi mesi poi, anche davanti alle liberalizzazioni indicate dal Governo ed alle forzature del centro commerciale Aurelia Antica, Coin ed altri, aveva preso una decisione ferma, ovvero attendere la certezza normativa nazionale. L'assessore comunale al commercio Emanuel Cerciello questa estate, poi, aveva respinto la richiesta di deroghe per Ferragosto, 21 agosto e 18 settembre avanzata da Conad e Pam. Impossibile infatti, a parere dell'assessore, scegliere senza aver affrontato la questione in un tavolo di concertazione. Sin qui una breve storia. Oggi però la cronaca pare mettere la parola fine sulla questione.  Assessore, il provvedimento preso da Monti chiude la "guerra delle domeniche"?  «A quanto pare si. La linea dettata dal Governo elimina il fattore sperimentale e la limitazione alle città d'arte. Sarà fatta dunque un'ordinanza in linea con le scelte nazionali».  Se la Regione dovesse comunque andare avanti nel suo intervento di blocco o modifica di questa norma, come vi comporterete?  «Per noi vale molto più una legge nazionale che regionale».  Svolta positiva dunque?  «I cittadini ed i commercianti devono comprendere che la facoltà di stare aperti è un vantaggio per tutti. L'imprenditore ha maggiore contatto con la propria clientela ed i cittadini trovano il negozio di loro fiducia sempre aperto ed a disposizione. Aumentando le ore ed i giorni di apertura poi crescerà la necessità di un turnover tra dipendenti».  Qual è la sua linea? Avesse potuto scegliere a livello nazionale cosa avrebbe fatto?  «Sono concorde con la linea di Monti, sia da imprenditore che da assessore. Io per primo non terrò aperta la mia attività, ma non credo sia giusto imporre agli altri la chiusura». (m.b.)

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