Attenzione
«Osservatorio per l'inceneritore»
E.P.
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INCENERITORE. Per Marras tutto presto andrà a posto Marras, convinto del sì ai ricorsi, guarda al futuro
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GROSSETO. Inceneritore di Scarlino e corridoio tirrenico sono le due questioni calde su cui il presidente della Provincia Leonardo Marras è intervenuto per chiarire e aggiornare sulla situazione. La situazione più in movimento è quella che riguarda l'inceneritore di Scarlino. Il presidente Marras ha confermato che la Provincia presenterà, la prossima settimana, il ricorso al Consiglio di Stato contro al decisione del Tar della Toscana che aveva bocciato le autorizzazioni rilasciate dall'ente a Scarlino Energia. La situazione si è svolta, nel frattempo, con il presidente del Consiglio di Stato che ha dato la sospensiva, sul ricorso di Scarlino Energia, in attesa che il 10 gennaio la richiesta di sospensiva sia discussa. Marras è ottimista e spiega anche che il provvedimento del presidente del Consiglio di Stato riporta in vigore le autorizzazioni già rilasciate a Scarlino Energia e non c'è bisogno di nuove procedure, anzi «le ordinanze che avevo emanato - ha detto Marras - sono state ritirate, perché non servono più». In merito al dibattito che si è riaperto dopo la sentenza del Tar, Marras lo bolla come «scontato, privo di argomenti nuovi», dovuto solo al fatto che «c'è qualcuno che non si dà pace di fronte all'inesorabilità del tempo che passa, i soliti noti in cerca di un consenso che non hanno mai avuto». Allo stesso tempo il presidente della Provincia dice di aver apprezzato l'atteggiamento «sobrio e onesto» tenuto dal Comitato per il no all'inceneritore. Anche in merito alle frizioni tra la Provincia e il Comune di Follonica, Marras getta acqua sul fuoco. «Che il Comune di Follonica fosse contrario all'impianto non è stata una scoperta di ieri - dice - in ogni caso non c'è contrasto tra le istituzioni, anzi, con i Comuni di Follonica e Scarlino presenteremo a breve il progetto di un osservatorio: abbiamo deciso di far discutere i cittadini sul tema dei controlli, ma a partire da una reale conoscenza della situazione, perché la conoscenza è l'elemento centrale per poter esercitare un veri controllo e il passo per accettare attività industriali che sono necessarie per questo territorio». In merito al corridoio tirrenico il presidente Marras ha sottolineato che gli sgravi fiscali a vantaggio di chi realizza opere pubbliche previsti dal nuovo governo potrebbero aprire uno spiraglio per ridiscutere alcuni punti del progetto Sat, in particolare per quanto riguarda l'applicazione del pedaggio a nord di Grosseto. Marras rimette in discussione anche il canone che Sat dovrà pagare a Anas per la quattro corsie a nord di Grosseto «che è il doppio del normale» e trovare anche in questo capitolo le risorse per poter sgravare il traffico locale dal pedaggio «evitando di dover ripagare due volte una strada che già esiste». Sempre parlando di infrastrutture, le Province di Siena e Grosseto hanno chiesto al ministro Passera di tenere conto, nella riallocazione di alcune risorse, del fabbisogno di 250 milioni di euro per finanziare gli ultimi due lotti della Grosseto-Siena, il 4 e il 9.
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