Sicurezza
Orbetello. L’assessore Aldi chiarisce le risorse stanziate nonostante i minori trasferimenti dal governo
«Forte impegno sociale a dispetto dei tagli»
Claudia Della Verde
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ASSESSORE Luca Aldi2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. L'assessore al bilancio, Luca Aldi, vuole far chiarezza sulla questione dei finanziamenti al sociale. Distaccandosi da ogni tipo di polemica, affida la sua riflessione a carte e numeri. L'assessore apre con un quadro noto, quello dei tagli del Governo alle Regioni, e descrive l'attuale situazione del Comune di Orbetello che si è trovato a far fronte ai minori trasferimenti da parte della Regione per un importo di 119mila euro, a cui si sommano gli arretrati della gestione Asl del 2010 per 114mila euro. Aggiunti all'intervento straordinario per il ricovero di minori in strutture assistite (20.500 euro) e spese già definite in 40mila euro, questa giunta si è ritrovata con quasi 300mila euro in meno rispetto alle attese. Ma grazie a un patto territoriale che ha svincolato fondi regionali a favore delle amministrazioni per 350mila euro, il Comune lagunare è riuscito a colmare i vuoti e "tornare in pari" con i fondi mancanti. Entrando nello specifico l'amministratore spiega di aver «aumentato di 276mila euro gli investimenti al sociale compresi i contributi per il sostegno al reddito, e per forza di cose abbiamo dovuto utilizzare parte dell'avanzo della vecchia amministrazione, visto che le entrate previste dagli ex inquilini, basate per lo più su alienazioni e oneri di urbanizzazione, per legge possono essere investiti nelle spese correnti solo nella misura del 75%, e al momento dell'assestamento di bilancio erano già state impegnate». Per sfatare il mito del famoso tesoretto, cifra accumulata dalla giunta Matteoli e derivante da vendite e versamento degli oneri di urbanizzazione che vanno a costituire l'economia comunale, Aldi aggiunge che «l'avanzo non è spendibile al 100% ed è utilizzabile per le sole pese di investimento; c'è poi una parte di questo definita "libera" (circa 3 milioni) che va comunque a incidere sul patto di stabilità e, se investita, va a peggiorarne gli obiettivi». Non mancando di accusare di sperpero di denaro pubblico i suoi predecessori, i quali hanno tolto, con una delibera del 30 dicembre 2010, il potere di istruttoria agli assistenti sociali per l'assegnazione dei contributi al reddito e aumentato le somme da stanziare solo per questa finalità (circa 150mila euro in meno di un anno), prosegue: «era l'anno elettorale e hanno buttato molto fumo negli occhi della gente. Nei primi quattro mesi dell'anno vengono spesi 63mila euro, quasi il totale dei 5 anni precedenti. Oltre a un'operazione dissennata mi pare un vero e proprio sperpero del denaro pubblico».
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