Il Tirreno

Grosseto

«Delusi dal vescovo»

Paolo Mastracca
<b>VESCOVO.</b> Monsignor Bassetti
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VESCOVO. Monsignor Bassetti

Dure accuse al prelato: una lettera anonima sconvolge la comunità dei fedeli di Albinia

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 ALBINIA. Una lettera anonima ha generato sconcerto ad Albinia per le accuse rivolte al vescovo della diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, monsignor Guglielmo Borghetti, riguardo a una sua presunta strategia che svilirebbe il ruolo dell'oratorio di San Filippo Neri.  Nella missiva si critica il prelato anche per l'intervento effettuato al consiglio straordinario del Cus Albinia, l'associazione che gestisce una struttura dotata di impianti sportivi collegata alla parrocchia.  Il vescovo non intende commentare né tantomeno rispondere: lascia intendere che i fatti parlano da soli e raccoglie la solidarietà di molti fedeli che in queste ore gli hanno mostrato vicinanza e affetto.  Negli ambienti della chiesa non si nasconde un certo fastidio per aver reso pubblica una lettera che essendo firmata genericamente dalla comunità parrocchiale di Albinia, senza precisi punti di riferimento, è assolutamente anonima.  A tale riguardo è intervenuto il parroco di Albinia Don Antonio Scolesi che dice: «l'unico responsabile e portavoce di una parrocchia è il parroco, per cui nessuno si deve permettere di inviare lettere ai giornali firmate come comunità parrocchiale, soprattutto se ciò che viene affermato non corrisponde a verità ed è addirittura calunnioso e lesivo dell'immagine del vescovo e dell'intera parrocchia. La vera comunità parrocchiale - prosegue - non si riconosce certo nelle parole contenute in quella lettera scritta non si sa da chi». Il parroco prosegue: «il Vescovo monsignor Guglielmo Borghetti è un vero appassionato degli oratori tanto da inserirli nel programma diocesano, ed in particolare è stato il principale promotore e sostenitore dell'oratorio San Filippo Neri di Albinia. Invece nella lettera anonima si dice che addirittura avrebbe deciso di non realizzarlo più. Se Dio vuole, l'oratorio è nato, è vivo ed attivo, con la benedizione e il sostegno del vescovo».  Infine don Antonio interviene sul ruolo del Cus Albinia, l'associazione che viene citata nella lettera anonima: «Si tratta - spiega - di un'associazione di laici, legata a doppio filo con la parrocchia. Da oltre trenta anni, senza nessun interesse e in spirito di puro volontariato, si dedicano all'educazione dei giovani attraverso lo sport.  Un aiuto importante quindi, e non certo - conclude don Antonio - un ostacolo per la realizzazione dei fini dell'oratorio».

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