Il Tirreno

Grosseto

Tutte le inadempienze del Bbc

Maurizio Caldarelli
<b>IN DEGRADO </b>Lo stadio Jannella. A sinistra, il sindaco Bonifazi
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IN DEGRADO Lo stadio Jannella. A sinistra, il sindaco Bonifazi

Il sindaco mostra le carte e annuncia: «Lunedì sfratto»

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 GROSSETO. La revoca della concessione al Bbc Grosseto da parte del Comune ha destato scalpore e ha provocato polemiche. Per questo il sindaco Emilio Bonifazi decide di intervenire per chiarire le ragioni delle gravi decisioni. E lo fa rendendo pubblico un documento notificato al legale rappresentante del Bbc, Armando Cipolletti, a fine novembre. Un "preavviso" di revoca, nel quale si elencano punto per punto le inadempienze contestate dal Comune alla società.  «Voglio sia chiaro - spiega Bonifazi - che le motivazioni ci sono, e gravi».  La convenzione tra il Comune e la società presieduta da Claudio Banchi, che subito dopo l'atto lasciò la carica in favore di Roberto Ferri, fu stipulata nel 2009: il consiglio comunale deliberò un sostegno di 90mila euro annui alla società per il pagamento delle utenze e la manutenzione ordinaria dell'impianto di viale della Repubblica (risistemazione della terra rossa, taglio dell'erba), soldi da erogare dietro presentazione delle relative fatture. Quasi in contemporanea la società stipulò col Monte dei Paschi di Siena un mutuo di un milione di euro per la copertura di alcuni debiti accumulati nelle precedenti stagioni agonistiche. Ora, secondo il Comune, i famosi 90mila euro sono andati solo in minima parte alle necessarie (e obbligate da convenzione) spese per il mantenimento dello Jannella. Forse nel tentativo di utilizzare il resto proprio per la copertura del mutuo. «In questi anni - precisa il sindaco - la società ha presentato fatture di rimborso solo per poche migliaia di euro. E non ha mantenuto lo stadio nello stato in cui l'avevamo lasciato, né ha pagato le utenze».  Baricci, che da statuto provvede alla copertura del disavanzo a ogni fine stagione, non ha neanche rispettato le scadenze con i giocatori, mettendo la società a rischio sparizione. Da qui anche la decisione del Comune di dare un ultimatum al Bbc, che scadrà lunedì prossimo, per non rovinare quel che la città aveva costruito. «Ci siamo visti costretti a questa mossa - dice Bonifazi - abbiamo avuto paura di non vedere più il baseball nella nostra città». E così il sindaco, dopo aver inviato diffide e richieste di consegna delle chiavi ha fatto l'ordinanza per rientrare in possesso dell'impianto.  «Il nostro non è accanimento - precisa - abbiamo solo preso atto di una situazione insostenibile, con bollette non pagate, atti disattesi. Ma anche danni importanti alla struttura (porte, dugout) che dovranno essere quantificati». A venire incontro al baseball grossetano è stata una cordata americana, garantita dal presidente federale Riccardo Fraccari, che si è incontrato più volte con Bonifazi e col vicesindaco Borghi. «Abbiamo riscontrato - dice il sindaco - che si tratta di persone affidabili e per ora è l'unica via che ci possa permettere di mantenere il titolo sportivo». Bonifazi invita comunque Cipolletti a presentare controdeduzioni, a rispettare l'ordinanza, altrimenti lunedì sarà costretto, con un atto di forza, a tornare in possesso dello stadio Jannella, per poi affidarlo al Grosseto Baseball.  Il dirigente del settore affari generali e istituzionali, Mario Venanzi, elenca punto per punto le inadempienze, che vanno dal mancato pagamento delle utenze, a cominciare dall'energia elettrica, a mancanze per il mantenimento, come infiltrazioni e la presenza di ratti. Si lamenta la mancanza di riscontri alla nota del settembre 2011, sulla situazione della società, «atta a dimostrare di voler affrontare tali adempimenti, che rimangono invece inattuati, mentre risulta depositata in atti una richiesta di erogazione di compartecipazioni a fronte di spese, la cui quietanza non risulta ad oggi documentata». Sembra proprio che una gestione, che in diciassette anni ha scritto belle pagine del baseball, sia destinata a concludersi.

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