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Grosseto

Con i contributi regionali

Giovani e lavoro I Comuni uniti avviano progetti

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 CASTEL DEL PIANO. L'Unione speciale dei Comuni dell'Amiata mette le ali al progetto regionale "Giovani sì" e fa tirare le fila dell'iniziativa a Francesca Fera, assessore di Castel del Piano che ha già esperienza del progetto, messo in campo di recente nel suo Comune. Ma ora quell'esperienza va "esportata" a tutti i Comuni dell'Amiata grossetano. Lo ha detto il presidente della Conferenza dei sindaci Emilio Landi, avvertendo che il ruolo delle istituzioni è proprio quello di favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, spina nel fianco della montagna.  «Un problema il lavoro - ha spiegato Landi - che possiamo risolvere solo con la coesione fra Comuni. L'assessore Fera di Castel del Piano non vuole certo "scippare" le funzioni ai colleghi degli altri comuni. Si tratta, invece, di utilizzare le varie professionalità e le esperienze fatte sul campo da ognuno e stavolta l'esperta è proprio lei, che diventa capofila per seguire la questione giovanile».  In questo ruolo di esperta, dunque, l'assessore Fera ribadisce l'impegno della Regione di 300 milioni per il progetto "Giovani sì". «L'Unione - spiega - si è inserita nel progetto con un bando che verrà a breve pubblicato e che dà la possibilità ai giovani da 18 a 30 anni, neodiplomati e neolaureati da non oltre 12 mesi, di poter essere chiamati come stagisti nelle aziende amiatine. Si tratta della possibilità di tirocini retribuiti (400 euro, metà a carico dell'azienda e metà della Regione) con una doppia opportunità: per i giovani che si formeranno e cominceranno a inserirsi nel mondo del lavoro; per l'azienda che potrebbe trovare soggetti interessanti per il proprio organico. Queste aziende, insomma, avranno 200 euro mensili per ogni tirocinante e se poi al termine del tirocinio (6 mesi) lo assumeranno, avranno 7mila euro. Una opportunità importante, dunque, per le aziende e per i giovani. Appena pubblicato il bando, potranno essere presentate le domande». E Landi aggiunge: «A breve chiameremo a raccolta le aziende del territorio che hanno i requisiti per inserirsi nel progetto, e lì chiariremo il contenuto e il valore di questa opportunità».  Ma non basta. Infatti, oltre alle aziende, sono coinvolti anche i Comuni: in un ufficio individuato in ogni Comune amiatino, sarà inserito un tirocinante per 6 mesi (non rinnovabili), ma in questo caso senza neppure un euro di compenso: «Ma un'esperienza formativa di tal fatta, anche se svolta a titolo gratuito, conta molto - dice la Fera - e al termine dell'esperienza l'attestato che sarà rilasciato varrà per crediti formativi».  I giovani interessati dovranno rivolgersi al Centro per l'impiego e quando si sarà incrociata la domanda del giovane con l'offerta dell'azienda, le due parti concorderanno un progetto formativo che poi sarà trasmesso al Centro per l'Impiego e da lì alla Regione per essere ammesso a contributo. Per acquisire punti nella graduatoria stilata nel Centro, vale la minore età, il voto di diploma e di laurea, la residenza nei Comuni dell'Amiata. (f.b.)

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