Il Tirreno

Grosseto

La Baldi: «Non ero alla riunione perché non avevo ricevuto invito formale»

Ex Florida: il progetto non cambia

Paola Villani
Eleonora Baldi
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Eleonora Baldi

Secca risposta del sindaco al comitato che ha raccolto le firme

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FOLLONICA. Le scelte sul futuro del Florida sono state prese, non si torna indietro, il sindaco parla chiaro. Nonostante la petizione attivata da alcuni cittadini per garantirne l'utilità pubblica, i giochi oramai sono fatti e non c'è possibilità di cambiare lo stato di fatto, al posto dell'ex dancing sarà costruito un centro commerciale. E il primo cittadino rimanda al mittente anche l'accusa di aver disertato la riunione di sabato scorso, indetta dallo stesso comitato per parlare della situazione Florida. «Non ho ricevuto nessun invito formale e poi non c'ero, sono stata fuori per alcuni giorni - replica il sindaco Eleonora Baldi - C'è una pianificazione urbanistica che va rispettata. I progetti su quell'area (di proprietà di un privato) sono ora al vaglio degli uffici, che ne verificheranno la conformità con i piani. Ma i "desideratia" come li chiamo io a volte sono differenti dai piani industriali, come amministrazione non posso vincolare chi ha fatto un investimento, o per lo meno posso escludere attività impattanti, certo che se li avessero voluto costruire un incenerito gli avremmo detto di no. Il Comune definisce una destinazione di uso, si dice che lì possono essere realizzati pubblici esercizi e negozi di vicinato, poi che anche a me piacerebbe che tra questi ci fosse anche una sala da ballo ma è un altro discorso, ma non possiamo imporlo dall'alto. Unica soluzione sarebbe stata l'acquisto da parte del Comune di una parte dell'area ma questa possibilità è stata esclusa sin da subito».  Niente da fare, quello che vorrebbero i cittadini differisce da quelli che sono i piani o comunque le richieste del mercato che chiaramente un privato va a soddisfare. Non ci sono altre possibilità: come a dire che la raccolta di firme è uno sforzo inutile perché tanto la situazione non cambia. «Tra l'altro - continua il sindaco - la cubatura prevista era già stata decisa dalla precedente amministrazione all'interno del Regolamento urbanistico che noi abbiamo ereditato e approvato. Non possiamo vincolare nessuno, e se la fattibilità è differente da ciò che si vorrebbe non ci possiamo fare niente. A noi ora spetta di verificare la conformità urbanistica del progetto: una volta che gli uffici avranno finito di fare le loro valutazioni il piano passerà al vaglio della giunta comunale». Ma non si era detto che invece la parola ultima spettava al consiglio comunale? «Sembra che la competenza sia della giunta - conclude la Baldi "ma come abbiamo promesso il progetto sarà visionato all'interno delle commissioni».

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