Il Tirreno

Grosseto

Via Uranio. Il comitato promotore va avanti

«Dateci il parco giochi» Raccolte settecento firme

Maurizio Bernardini

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 GROSSETO. Un parco dove far giocare i bambini. Non chiedono nulla di incredibile gli oltre settecento firmatari che, da diversi mesi, hanno intrapreso un'iniziativa di sensibilizzazione rivolta agli organi competenti. Luogo del possibile intervento la pineta tra viale Uranio e Castiglionese ed alcuni spazi liberi attigui a via Turchese. Certo, il momento che tutti ci troviamo a dover affrontare non è dei migliori, ed anche gli enti locali sono in forte sofferenza. Insomma, di quattrini in circolazione ce ne sono ben pochi. Di questo i cittadini grossetani che hanno sottoscritto la petizione sono consapevoli. Un atto che, precisano, non è contro ma per il Comune e, soprattutto, per i bambini. E' da queste basi che nasce l'offerta di un patto all'Amministrazione comunale: «negli articoli 8 e 10 del decreto legislativo 267/2000 - spiega Sergio Sacchetti, uno degli ideatori della petizione - è promossa la partecipazione popolare, da parte di singoli cittadini o associazioni, all'azione amministrativa ed il diritto di accesso alle strutture ed ai servizi degli enti. E' in questa ottica che ci poniamo come portatori di interessi diffusi. Inoltre ai sensi della legge 241/90 siamo pronti ad unirci in associazione, offrendo la nostra totale disponibilità a mantenere, a costo zero, il parco in buone condizioni». Nessuno che voglia quindi sostituirsi alla politica. Ad oggi il comitato spontaneo è composto da dodici persone e potrebbe divenire un esempio da riproporre anche in futuro. Il gruppo promotore pone poi all'attenzione dell'Amministrazione comunale alcuni disagi e pericoli, sempre nella zona prossima a viale Uranio, causati da grossi rami di alberi che necessitano di un'idonea potatura. E' messo inoltre in evidenza il bisogno di interventi ai vialetti di collegamento tra il parcheggio di via Turchese e via Castiglionese, anch'essi in attesa di giusti lavori: «dato che è in corso la manutenzione dei marciapiedi nel quartiere, basterebbe un piccolo intervento mirato». Viene infine segnalata la presenza di un'altra zona da mettere, con poco, in sicurezza: sempre nei pressi di via Turchese vi è infatti un muro che termina su un dislivello di alcuni metri attiguo a dei garage: «c'era una barriera di legno ma con il tempo è caduta».

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