Il Tirreno

Grosseto

Vele spiegate in mare per Alberto

Francesca Gori
Vele spiegate in mare per Alberto

Il suo istruttore sfida le onde, lui lotta ancora contro la morte

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GROSSETO. Il vento, ieri, soffiava ancora più forte.  Alberto Maffei, il quarantaduenne che lunedì pomeriggio stava facendo kitesurf a Principina, e che è stato scaraventato contro il muro del bagnetto Medusa, lotta ancora tra la vita e la morte. Le sue condizioni sono gravissime, ma per tutto il giorno sono rimaste stazionarie. È un lottatore, il parrucchiere che gestisce il salone di bellezza sopra la Conad. E ora, sta cercando di vincere la battaglia più difficile che gli si sia mai presentata, che si chiama vita e che ha il volto di sua moglie Daniela e del suo bambino.  Maffei è ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Le Scotte di Siena, dove è stato trasferito lunedì sera dopo un delicato intervento chirurgico.

È sedato, ma i suoi amici sono tutti lì al suo fianco. Ci sono quelli con i quali è cresciuto insieme, quelli con i quali condivideva la passione per la Lazio, la sua squadra del cuore, o per il kite surf, la passione scoperta la scorsa estate proprio sulla spiaggia di Fiumara.  Ieri, i suoi istruttori, avevano deciso di uscire con la tavola e l'aquilone. Sandro Bigozzi, lo ha fatto, nonostante i 28 nodi che spiravano e che erano comunque difficili da affrontare. Un mare quasi proibitivo, da cavalcare con il kitesurf. Dall'altra parte la voglia di far sentire a Daniela e al suo bambino, la vicinanza della scuola Kite Beach Fiumara che quella passione, ovviamente, la condivide appieno. «Sono uscito in acqua - dice Bigozzi - ma mi è preso un nodo alla gola. Dopo pochissimo, non avevo nemeno più voglia di starci». La voglia è quella che hanno tutti. «Che Alberto ce la faccia - aggiunge - che si riprenda e che la prossima estate sia di nuovo con la sua famiglie e con noi anche soltanto per partecipare a una grigliata sulla spiaggia». 

Sulla bacheca di Facebook di Maffei, i messaggi degli amici, si susseguono uno dietro l'altro. Incoraggiamenti, preghiere. Ma soprattutto, quel bisogno di sapere che il quarantaduenne ce l'ha fatta. I messaggi si rincorrono.  L'attesa diventa spasmodica. Ma la speranza si respira ad ogni riga del social network.  Quell'incidente ha lasciato tutti senza parole. Non soltanto per la sequenza di cose assurde, imponderabili, che sono avvenute lunedì mattina sulla spiaggia di Principina, spazzolata da uno scirocco che soffiava a 18 nodi e che con una raffica ha portato via Alberto, lo ha scaraventato al cornicione del bagnetto a quasi quaranta metri di distanza. Soprattutto, per chi è Alberto. Un parrucchiere, un babbo affettuoso, un amico vero. Francesca Gori

 

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