Il Tirreno

Grosseto

Rischio idraulico il Comune scrive alla Marson

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 CASTIGLIONE. Il Comune di Castiglione, secondo gli ultimi parametri divulgati nei giorni scorsi dalla Regione, ha un quinto del proprio territorio classificato a rischio idraulico (terzo in Toscana per estensione territoriale): tutta l'area delle Paduline e della Valle in particolare, dove dovranno sorgere la nuova area Peep e la zona artigianale. Un territorio dove vivono e lavorano migliaia di persone. La giunta regionale ha deliberato di proporre al proprio consiglio di inserire nella finanziaria del 2012 due norme, che sostanzialmente vietano ogni intervento nelle zone a pericolosità idraulica molto elevata.  L'amministrazione castiglionese, tramite Fabio Tavarelli delegato all'urbanistica, ha deciso di scrivere all'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson, a quello all'ambiente Anna Rita Bramerini, e al presidente del consiglio regionale Alberto Monaci, per rappresentare la situazione in cui si troverebbe se la proposta della giunta diventasse legge e chiedere un incontro. Tavarelli ha sottolineato: «Il territorio castiglionese si articola in una pianura che prima della bonifica era un lago salato, circondata da un sistema collinare che si è voluto, d'intesa con la Regione, proteggere dallo sviluppo edilizio; una morfologia che, con ogni evidenza, non può sottrarsi dalla pericolosità idraulica se non con l'effettuazione di significativi interventi di regimazione delle acque. Le uniche aree individuate per la realizzazione delle aree artigianali e per i Peep, ritenuti indispensabili per sostenere lo sviluppo economico del territorio, sono quelle, coerentemente individuate dagli strumenti urbanistici, contigue al centro urbano, tutte contrassegnate da pericolosità idraulica molto elevata».

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