La manifestazione
Parte la campagna "Chi dona ha cuore"
Roberta Bogi Pagnini
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SANGUE. Gruppo di giovani che partecipa alla campagna Sangue, l'Asl 9 collabora con i giocatori del Grifone e del baseball
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GROSSETO. «Chi dona sangue ha cuore». Con questo slogan l'Asl9 ha presentato la campagna regionale di comunicazione per la donazione del sangue. «Un percorso costruito sui giovani - dice il direttore sanitario Asl9 Danilo Zuccherelli - perchè proprio loro, dopo aver compreso l'importanza della donazione, potranno essere lo strumento di propaganda per far capire ai coetanei l'importanza e il gusto che c'è nel donare il sangue». Un vero e proprio progetto di educazione alla salute, quindi, che vede come protagonisti i ragazzi dell'istituto Leopoldo di Lorena accompagnati dai rappresentanti della consulta degli studenti, affiancati dal Grosseto calcio e dagli atleti del baseball che presteranno il loro aiuto in una serie di iniziative di comunicazione. E un assaggio di tutto questo c'è stato proprio ieri mattina all'ospedale Misericordia dove tanti giovani facilmente riconoscibili da magliette colorate sulle quali campeggiava lo slogan "chi dona ha cuore" sono arrivati a bordo di un pullman della Tiemme spa, accompagnati da due stewart d'eccezione come i campioni del baseball Gabriele Ermini e Andrea De Santis per presentare l'iniziativa insieme alle istituzioni e ai responsabili del progetto tra cui la dottoressa Giuliana Bargagli. «In provincia di Grosseto - ha spiegato Bargagli, responsabile del centro trasfusionale - le donazioni sono andate benissimo fino al 13 novembre, poi si è registrato un calo terribile del 17%. Nel complesso, possiamo dire che il 2011 è stato un anno solidale in quanto c'è stato un incremento del 5,9%, ma ancora c'è molto da donare per riuscire a stare tranquilli». Numeri buoni quelli dell'anno che sta per concludersi,quindi, con 13.406 donazioni (al 30 novembre) rispetto alle 12.811 dell'anno passato, ma che devono aumentare notevolmente per riuscire a soddisfare le necessità degli ospedali di tutta la provincia. Durante la mattinata, infine, c'è stato l'intervento di Francesco, per testimoniare l'importante di donare sangue: «Dieci anni fa - ha raccontato - sono stato colpito da una malattia che mi ha tenuto paralizzato in ospedale per 98 giorni durante i quale necessitai anche di molte trasfusioni, per questo voglio dire grazie a tutte quelle persone che donano sangue, a volte basta veramente poco per fare qualcosa di veramente grande senza sapere chi aiuteremo». Intanto, la campagna di sensibilizzazione proseguirà nei prossimi giorni con altre iniziative che vedranno impegnati ancora una volta gli studenti e gli atleti del Grosseto calcio.
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