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Uno straordinario recupero dal grande artigianato d800
Il pianoforte griffato Baffigi torna a suonare a Isola del Giglio
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GIOIELLO Il pianoforte di Baffigi suonato da don Vittorio Dossi (foto da Giglionews.it) 2 MINUTI DI LETTURA
ISOLA DEL GIGLIO. Domani, festa dell'Immacolata Concezione, nella chiesa del Giglio Castello dopo la celebrazione della santa messa delle 11 sarà presentato un pianoforte ottocentesco "Brizzi & Niccolai" donato alla banda musicale Enea Brizzi dell'isola del Giglio dalla professoressa Susanna Cantore di Orbetello, e restaurato a cura del circolo culturale gigliese. Tutti i gigliesi conoscono il loro illustre concittadino Enea Brizzi, musicista e celebre suonatore di tromba, che era nato al Giglio nel 1821 e la cui memoria è affidata a una lapide marmorea fuori al municipio dell'isola. Ma pochi gigliesi (o forse nessuno) ricordava che Enea Brizzi, insieme a un altro insigne musicista, Giovanni Niccolai, nel 1842 a Firenze avevano fondato una casa musicale per la produzione di pianoforti, ditta che dovette godere di un certo prestigio, anche internazionale, testimoniato da molti riconoscimenti internazionali. Un esemplare discretamente conservato di questi pianoforti era sopravvissuto ai tempi e si trovava in una casa di Orbetello. Lo strumento, appartenente alla professoressa Susanna Cantore, era stato ereditato da sua zia Jolanda. Consapevole dell'alto valore artistico e storico dello strumento, con un atto che è espressione non solo di grande generosità ma anche di sensibilità culturale, la professoressa Cantore ha voluto farne dono al corpo musicale bandistico Enea Brizzi di isola del Giglio (e quindi all'intera collettività gigliese). Il pianoforte, al Giglio dalla scorsa estate, è stato ben restaurato a cura del circolo culturale gigliese dalla competente e abile opera dell'accordatore Maurizio Rossi, gigliese (figlio di Carlotta e Nanni "Doro"). Alla fine del restauro è stato chiesto ad Aurelio Scotto, giovane ma già affermato pianista e compositore gigliese, di provare lo strumento per averne un parere competente, dato da persona con profonda cognizione di causa sull'argomento. Provato lo strumento il maestro Aurelio Scotto ne ha promosso a pieni voti le qualità. «Capisco - ha detto - come all'epoca, questi pianoforti fossero considerati "unici" e abbiano conseguito prestigiosi traguardi e riconoscimenti». Durante la presentazione di domani verranno eseguiti brevi brani scelti da don Vittorio Dossi, parroco di Giglio Castello e provetto musicista, fra cui l'Ave Maria di Gounod e altre musiche coeve al pianoforte, in modo da offrire ai presenti l'emozione e l'opportunità di ascoltare una musica dalle caratteristiche esattamente corrispondenti a quelle dell'epoca della composizione dei brani e della fabbricazione dello strumento. «In tal senso - scrive Armando Schiaffino, presidente del circolo culturale gigliese - si pensa di utilizzare anche in futuro il pianoforte in eventi che serviranno non solo a mantenere vivo lo strumento, ma anche a testimoniare il suo prezioso valore musicale, artistico, storico e culturale».
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