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Follonica. Residuo pena di 2 anni e 10 mesi
Furto delle pistole dei vigili In cella anche Petrazzuolo
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CASERMA. Polizia municipale 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. La scorsa settimana l'ordinanza di carcerazione era stata trasmessa ai carabinieri di Follonica per Cheti Chelini, 36 anni, imputata per la vicenda delle sette pistole rubate al comando della polizia municipale di Follonica avvenuto nel marzo del 2007. Ieri è toccato a Vincenzo Pietrazzuolo, 25 anni, suo ex compagno. Anche lui dovrà scontare una pena residua di due anni, 10 mesi e 7 giorni su ordine della Procura presso la Corte d'appello di Firenze. I militari agli ordini del comandante Umberto Centobuchi hanno ieri mattina hanno fermato Petrazzuolo a Follonica, cittadina dove aveva l'obbligo di dimora nel territorio comunale. Anche lui, come Cheti Chelini, quando ha visto arrivare i carabinieri, non è caduto dalle nuvole. Vincenzo Petrazzuolo era stato accusato come la sua ex compagna, di furto aggravato in concorso e occultamento di armi. In primo grado, con il rito abbreviato davanti al gup, Petrazzuolo aveva avuto 8 anni, poi diventati 6 in appello. L'ex vigilessa e il suo ex compagno, difesi dall'avvocato Carlo Valle, si erano rivolti anche alla Cassazione, contro la condanna di secondo grado della Corte d'appello di Firenze. Per quella vicenda c'erano altri imputati. Ad esempio Francesco Amura, che nel giugno 2009 aveva patteggiato 4 anni. E poi Carmelo Frasca Caccia, 35 anni, di Caltanissetta, latitante, e Salvatore Porzio, 27 anni, di Torre del Greco, in stato di libertà: per questi ultimi il processo è ancora in corso. A loro il pm Pizza ha contestato violazioni in materia di armi, oltre che il furto. Porzio si sarebbe accordato con Vincenzo Petrazzuolo e con Francesco Amura per nascondere o cedere le pistole; sarebbe stato proprio Porzio a cederle a persone con cui sarebbero stati presi accordi già prima del colpo. Petrazzuolo sarebbe entrato nella caserma e Frasca Caccia avrebbe svolto il ruolo di palo.
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