Sicurezza
Orbetello. La società acquirente ne chiedeva quasi 100mila di più, trovato un accordo al ribasso
Ex Veliero, il Comune paga 246mila euro
Claudia Della Verde
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IL CAMPING ex Veliero venduto nel 2009 dal Comune a privatiInterventi di riparazione nel camping venduto nel 2008. E affare chiuso
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ORBETELLO. Era l'anno 2005 quando il Comune di Orbetello decise di mettere in vendita il campeggio di sua proprietà Il Veliero, sulla strada provinciale di Giannella. Prima di giungere alla cessione definitiva sono passati anni e nel 2009, dopo vari esperimenti di gara andati deserti, si è deciso di accettare la proposta di acquisto della società a responsabilità limitata "Tirreno". Nel contratto di compravendita stipulato nel 2010 la società, pagata immediatamente una sostanziosa parte della somma concordata, si è impegnata a versare il resto in forma rateizzata.
L'ente pubblico, dalla sua parte, ha garantito la funzionalità degli impianti. Ha cioè stabilito di rimborsare il compratore per una quota dei lavori di ristrutturazione dell'intera struttura. Una misura presa anche per incentivare l'imprenditoria turistica, considerato che il campeggio, ora ribattezzato "Camping Village Orbetello", era rimasto chiuso per due anni (dal 2008 al 2010). Ad oggi la ditta Tirreno di Forlì ha presentato il conto a questa nuova amministrazione. Si parla di una richiesta di rimborso di circa 309mila euro, oltre a una domanda di rimodulazione dei ratei, ancora sospesi, previsti dall'articolo 3 del contratto. Già nel 2010 la società Tirreno aveva reso noto all'amministrazione guasti agli impianti, che avevano determinato molti interventi di riparazione, arrivando addirittura alla completa sostituzione di alcuni di essi, come ad esempio quello antincendio e altri di tipo idrico e fognario. La giunta municipale, dopo aver fatto esaminare le spese dai propri tecnici (e confrontato il loro riscontro con il parere dei tecnici privati), ha ritenuto congruo il riconoscimento di quasi duecentoquarantasei mila euro come rimborso delle spese sostenute dalla società; più di 100mila euro in meno di quanto chiesto. Unico punto in cui il pubblico e il privato sono riusciti ad andare d'accordo è quello riguardante i tempi per il pagamento dei crediti residui. Le scadenze sono state così rimodulate: a fronte del posticipo, al 15 dicembre 2011, della rata scaduta il 21 ottobre scorso, si sono anticipate parte delle riscossioni rispettivamente del 31 ottobre 2014 e del 2015.
Una spesa, per l'amministrazione comunale, neanche troppo pesante visti gli imponenti profitti ricavati dalla vendita dell'ex bene comunale (e ancora in versamento rateizzato da parte della ditta acquirente), a cui andranno comunque detratti questi 246mila euro. A chi credeva che il denaro ricavato entrasse nelle casse comunali per non uscirne più, ecco arrivata, anche se non in forma clamorosa, una novità su quanto non fu mai abbastanza palesato dagli ex inquilini.
L'ente pubblico, dalla sua parte, ha garantito la funzionalità degli impianti. Ha cioè stabilito di rimborsare il compratore per una quota dei lavori di ristrutturazione dell'intera struttura. Una misura presa anche per incentivare l'imprenditoria turistica, considerato che il campeggio, ora ribattezzato "Camping Village Orbetello", era rimasto chiuso per due anni (dal 2008 al 2010). Ad oggi la ditta Tirreno di Forlì ha presentato il conto a questa nuova amministrazione. Si parla di una richiesta di rimborso di circa 309mila euro, oltre a una domanda di rimodulazione dei ratei, ancora sospesi, previsti dall'articolo 3 del contratto. Già nel 2010 la società Tirreno aveva reso noto all'amministrazione guasti agli impianti, che avevano determinato molti interventi di riparazione, arrivando addirittura alla completa sostituzione di alcuni di essi, come ad esempio quello antincendio e altri di tipo idrico e fognario. La giunta municipale, dopo aver fatto esaminare le spese dai propri tecnici (e confrontato il loro riscontro con il parere dei tecnici privati), ha ritenuto congruo il riconoscimento di quasi duecentoquarantasei mila euro come rimborso delle spese sostenute dalla società; più di 100mila euro in meno di quanto chiesto. Unico punto in cui il pubblico e il privato sono riusciti ad andare d'accordo è quello riguardante i tempi per il pagamento dei crediti residui. Le scadenze sono state così rimodulate: a fronte del posticipo, al 15 dicembre 2011, della rata scaduta il 21 ottobre scorso, si sono anticipate parte delle riscossioni rispettivamente del 31 ottobre 2014 e del 2015.
Una spesa, per l'amministrazione comunale, neanche troppo pesante visti gli imponenti profitti ricavati dalla vendita dell'ex bene comunale (e ancora in versamento rateizzato da parte della ditta acquirente), a cui andranno comunque detratti questi 246mila euro. A chi credeva che il denaro ricavato entrasse nelle casse comunali per non uscirne più, ecco arrivata, anche se non in forma clamorosa, una novità su quanto non fu mai abbastanza palesato dagli ex inquilini.
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