Il Tirreno

Grosseto

Toremar, è scontro fra minoranza e sindaco

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MINORANZA. L’ex sindaco Attilio Brothel

«Si chieda di entrare nel Cda». E Ortelli domani è a Firenze: «Rispetto degli accordi»

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 ISOLA DEL GIGLIO. Si infiamma il dibattito sulla Toremar. Da una parte il gruppo di minoranza in consiglio accusa l'ammininistrazione per i troppi silenzi. Dall'altra il sindaco Ortelli domani incontra la Regione per avere chiarimenti e chiedere il rispetto di orari e servizi per l'isola.  La minoranza (capogruppo Attilio Brothel) parte dalla ventilata ipotesi della sostituzione della mt/ve Aegilium con Mt/ve Giuseppe Rum della società Maregiglio. «Una questione già trattata quest'estate - scrivono -, sulla quale né le società interessate, nè il Comune hanno voluto dare una risposta alle nostre domande che ora viene ripetuta a livello provinciale. Evidentemente c'è qualcosa di cui non si deve sapere, mentre il sindaco Ortelli è rimasto molto defilato, anzi in assoluto silenzio. Con l'approssimarsi della consegna delle navi e degli uffici che avverrà tra Toremar Spa e Moby Group il prossimo 1 gennaio, si chiuderà l'attuale gestione di bilancio 2011 e si insedierà il nuovo Cda». E anche questo preoccupa la minoranza, visto che nel Cda ci saranno due elbani. «Questo significa che le istanze e le esigenze delle altre isole minori dell'arcipelago saranno gestite da due amministratori elbani che, evidentemente, non conoscono le realtà molto diverse del Giglio, Giannutri e Capraia, rispetto all'Elba. Da tempo abbiamo esortato il sindaco Ortelli a non perdere la grande occasione per alzare la voce e chiedere di entrare nel Cda di Toremar Spa, ottenendo come risposta assoluto silenzio». Per questo il gruppo di minoranza chiede alla Provincia di Grosseto di assumere iniziativa diretta o tramite la Regione (assessore Ceccobao), di entrare nel Cda di Toremar Spa, come espressione del territorio riducendo da due ad uno il rappresentante indicato dall'Elba.  Domani, però, il sindaco sarà a Firenze. Prima della firma del contratto da parte di Moby, a seguito dell'assegnazione dei servizi Toremar, d'accordo con l'autorità Marittima, incontrerà i rappresentanti della Moby e della Regione Toscana.  «E' evidente che c'è preoccupazione - spiega Ortelli - ma quello che deve essere rispettato è quel principio di essenzialità che più volte ho ricordato come il fondamento della continuità territoriale. Questo lo sostengo sia per quanto riguarda il gestore pubblico che per il gestore privato che fino ad oggi, grazie alla sua disponibilità, ha compensato i vuoti del servizio pubblico. Il punto fermo che non potrà essere messo in discussione è quello degli orari che hanno rappresentato in questi due ultimi anni la vera continuità territoriale. Capisco il momento di incertezza economica ma qui stiamo parlando del futuro di un'isola che non può essere allontanata dal continente più di quello che è stata fino ad oggi. La nostra contrattazione è partita molto tempo fa e siamo stati chiari fin da subito. Ho già discusso la problematica con la Provincia alla quale ho chiesto di essere presente per sostenere il documento approvato a livello comprensoriale. Di mezzo c'è lo stato sociale di un territorio insulare e l'economia in generale».

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