Gioco
GLI INVESTIMENTI
Previsti alcuni nuovi impianti li costruirà chi vincerà la gara
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GROSSETO. L'affidamento ad un gestore unico comporterà, per quest'ultimo, l'impegno a investire circa 110 milioni di euro per realizzare e gestire alcuni nuovi impianti che sono già previsti nei piani dei rifiuti e nei piani industriali delle tre province e delle tre Ato che si sono fuse nell'Ato rifiuti Toscana Sud, fondendo tra loro anche le rispettive pianificazioni. La scelta dell'Ato è stata quella di affidare gli impianti in concessione, il che significa che, gli impianti restano di proprietà pubblica e torneranno in mano pubblica al termine dei 20 anni di gestione. In particolare, il gestore unico dovrà realizzare il nuovo inceneritore di Arezzo, che raddoppia la capacità dell'attuale, e anche il nuovo digestore anaerobico di Terranuova Bracciolini che produrrà, da rifiuti organici, compost di qualità ma anche energia elettrica. Oltre agli impianti pesanti, ci sarà da completare anche la rete delle stazioni ecologiche e dei centri di raccolta per potenziare la raccolta differenziata: in tutto si tratta di circa 80 interventi. Per quanto riguarda l'impiantistica prevista dai piani dei rifiuti e già esistente, non passerà in mano al gestore, ma lo schema di gara prevede tutta una serie di convenzioni che stabiliscono le condizioni per l'utilizzo di questi impianti da parte del gestore unico. Per quanto riguarda la provincia di Grosseto, nella base d'asta sono presenti le convenzioni relative alla discarica di Cannicci e all'impianto di produzione di Cdr e compost delle Strillaie. Uno dei cardini del sistema pensato dall'Ato, al quale si collega la gara è, però, il principio dell'autosufficienza di ciascuna provincia: non sono previsti, dunque, almeno in linea teorica, fluissi di rifiuti da una provincia all'altra. (e.p.)
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