Il Tirreno

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Arrivate altre centinaia di tagliandi in redazione per il nostro referendum

Nuovo sorpasso in vetta

Nuovo sorpasso in vetta

Dietro Righeschi il balzo di Minucci, Baldo è il padellatore

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Ancora una valanga di tagliandi. Sorpassi e recuperi, brusche frenate e nuovi ingressi. Le tre graduatorie che pubblichiamo in questa pagina (dove i voti ricevuti mettono in fila oltre cento protagonisti della caccia al cinghiale) sono in continua evoluzione. Lo spoglio compiuto ieri pomeriggio ha decretato il ritorno in testa della Banditella di Alberese in tutte le classifiche. Il Randagio di Monterotondo, infatti, si è preso una settimana di pausa, così come si ferma, per ora, l'ascesa di Carlo Zella, il padellatore de La Ciaia.  

Cecchini.
Tra i migliori cacciatori il balzo in avanti più significativo (Righeschi a parte) lo fa Maurizio Minucci, leader dei Pagianai, che tocca quota 110 e si installa al 4º posto (era al decimo). Progressi anche per Paolo Viti (Banditella), Roberto Gori (Verri di Monteleoni), Claudio Berni (Dragoperditempo). New entry quella di Daniele Meini (Poggio Rossino). Si scolla dall'ultimo posto Giuseppe Tintori (Draghi di Santa Fiora). E dal territorio del comune di Cinigiano ci annunciano, per la prossima settimana, schede con l'indicazione di una donna come miglior cacciatore... 

I salva-irsuti. La graduatoria con il maggior numero di segnalazioni (ben 42) era e resta quella dei padellatori. Qui domina adesso Italo Balbo (era terzo una settimana fa), ma progredisce anche il compagno di squadra Marino Santi. Al 5º posto, stabile Turrini dei Lupi di Calvo e Fontino. Da segnalare che in molti tagliandi la preferenza viene espressa usando il soprannome: Zella è Ta-tan, Lele Tenerini a Pancole lo chiamano Mitraglietta; e ancora il fiorentino Massimo "chiappipoco" Chiappi di Poggio Rossino.  

Mute.
Tra i cani "fenomeno" posizioni ben definite. Per il momento è sfida serrata tra Punta e Veleno. Dietro occhio a Rocky, sul quale sta facendo quadrato la squadra del Dragoperditempo. Scelta diversa per i Pagianai, che piazzano in classifica ben 8 diversi segugi. Insomma fino ad oggi è stato un successo. Oltre le aspettative. Del referendum del Tirreno sulla caccia al cinghiale (tradizione che in Maremma non conosce crisi) se ne parla da Massa Marittima a Capalbio, dall'Amiata a Tirli. E a tutti i cacciatori, a tutte le squadre, al di là dei tagliandi, chiediamo di inviarci fotografie, racconti, aneddoti. Li pubblicheremo in questa pagina o sul sito internet. Il 18 febbraio, infine, in una festa al teatro Castagnoli di Scansano, premieremo i migliori. (g.b.)

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