Sicurezza
Amiata e Colline metallifere, con il Casentino, sono le zone più colpite in Toscana
Sos suicidi: più prevenzione
Fiora Bonelli
Nasce il numero verde 800 098718 per chi è in difficoltà
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GROSSETO. Attivato, dal 30 novembre, in Toscana, un numero verde (800 098718) per la prevenzione del suicidio in tre Società della Salute: Casentino, Amiata Grossetana e Colline Metallifere. Le tre zone, scelte come aree di una sperimentazione con l'obiettivo di estendere l'esperienza ad altre zone della regione, sono state individuate in base ai casi di suicidio che qui appaiono particolarmente rilevanti. Da un'indagine condotta dall'Ars (Agenzia regionale di sanità) risulta che dal 1988 al 2008 in Toscana il tasso medio di mortalità per suicidio (numero di suicidi ogni 100mila abitanti) è sceso da 10,5 a 6,8 (da 18,4 a 11,7 per i maschi e da 5,1 a 2,8 per le femmine), e che la maggiore densità, con tassi tra 8,30 e 17,47, si rileva proprio nell'area sud-est della regione, in particolare nella zona dell'Amiata e sulle montagne pistoiesi e casentinesi. Tra i fattori di rischio individuati dall'Ars, il sesso maschile, il basso grado di urbanizzazione, l'isolamento, la solitudine, le malattie gravi con precari aiuti familiari e la cultura mineraria che sovente implica l'uso disinvolto di alcool. La primavera rappresenta il periodo dell'anno con il maggior numero di suicidi. Nei 6 mesi che precedono il suicidio, il ricorso ai servizi raddoppia. Nell'anno che precede l'evento, il ricorso ai farmaci è triplo rispetto alla media toscana. Il numero (800 098718) sarà attivo tutti i giorni (sabato e domenica compresi, escluse invece le festività come 8 dicembre, Natale, 1º maggio) dalle 8 alle 20, solo nelle zone interessate dalla sperimentazione. L'iniziativa nasce nell'ambito del progetto "Montagna in salute", frutto di una collaborazione tra Regione Toscana, Uncem toscana, aziende sanitarie 8 e 9. L'attività telefonica sarà gestita da operatori esperti in counseling e orientamento sui servizi territoriali e da psicologi, che lavorano in rete con gli operatori dei servizi sociosanitari dei territori coinvolti. Obiettivo principale, stimolare il cittadino, attraverso un attento ascolto, a inserirsi nel percorso adeguato, accedendo ai servizi sociosanitari presenti nella sua zona. Al telefono risponderanno otto operatori (sociologi e psicologi) che analizzeranno la domanda dell'utente, individuandone i bisogni e le risorse per la risposta: in questo modo faciliteranno l'accesso del cittadino ai servizi, attivando i collegamenti in rete con i servizi sociali e sanitari territoriali, e anche con il volontariato locale. E si prova anche a riuscire ad intercettare chi ha già tentato il suicidio per avviarlo a un percorso tearapeutico e riabilitativo. «Questo progetto innovativo è frutto di un percorso condiviso - spiega l'assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia -; il trend dei suicidi è in diminuzione, ma in alcune aree restano ancora dati preoccupanti, con aumento di suicidi giovanili. Col numero verde vogliamo intervenire su tutti quei fenomeni che possono avere come esito il ricorso al suicidio». Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, aggiunge: «L'attivazione di un numero verde è la via ottimale per la prevenzione del suicidio. È la prima esperienza in Italia e partiamo proprio da tre territori montani isolati, marginali, dove il disagio sociale ha caratteristiche significative, ma prevediamo di estendere, a anno nuovo, tale modello di intervento ad altre aree della Toscana». La campagna di informazione sui territori prevede una serie di incontri con i corpi di polizia, il mondo dell'associazionismo, i servizi sociosanitari e la conferenza dei sindaci: stamani alle 10 a Casteldelpiano e a Massa Marittima e il 7 mattina a Bibbiena.
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