Sicurezza
Migliaia di persone al funerale del trentunenne ucciso dalla leucemia
La sirena dei vigili del fuoco per l'ultimo saluto a Massi
Paola Villani
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FOLLONICA. Un lungo applauso e il suono delle sirene dei vigili del foco hanno accompagnato l'ultimo saluto a Massi. Un corteo silenzioso è partito intorno alle 13.30 dalla pista di pattinaggio di Cassarello dove da sabato mattina era allestita la camera ardente: i vigili del fuoco e gli amici di sempre si sono dati il cambio per trasportare a piedi il feretro sino alla chiesa di San Leopoldo. Ad aprirgli la strada un mezzo dei vigili del fuoco di Follonica, poi i ragazzi dell'hockey di Follonica e dopo centinaia di persone che hanno voluto esserci nel giorno più triste, quello dell'addio. Massimiliano Saitta, pompiere ed ex atleta della società hockeistica follonichese, è scomparso a 31 anni colpito dalla leucemia. I suoi occhi pieni di gioia e il suo sorriso rimarranno indelebili nel ricordo di chi lo ha conosciuto. Aveva una caratteristica, Massi. Sapeva farsi ben volere da tutti e la dimostrazione tangibile di questo sono state quelle centinaia di persone che lo hanno voluto salutare ieri e sabato alla pista di via Etruria. Proprio in quel palazzetto Massi aveva iniziato a pattinare, lì sono nate le prime amicizie con i compagni di squadra, quegli amici che in questi giorni strazianti gli sono stati accanto non lasciandolo mai solo, presidiando anche la notte il suo feretro, raccontandosi ricordi di vita vissuta in memoria di Neurone, chiamandolo con questo soprannome, lui che affibbiava nomignoli a tutti. «I supereroi non muoiono mai» ha scritto su Facebook il fratello di Massi, Alessandro, mentre Michael il minore di 16 anni ha scritto che aspetta sempre che lo porti a vedere il Milan a San Siro. Una tragedia che ha colpito Follonica al cuore.
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