Il dolore
Schianto fatale in moto
Enrico Giovannelli
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LO SCHIANTO. Sulla provinciale 161 che collega Punta Ala a Castiglione Imprenditore muore a 52 anni nello scontro frontale
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PUNTA ALA. Uno schianto terribile, e la morte dietro la curva. Erano da poco passate le 16,30 di ieri pomeriggio quando Fabio Soldati, 52 anni, si è schiantato in sella alla sua maxi moto con un'auto che arrivava dalla direzione opposta. Un frontale. Nell'auto viaggiava un uomo di 38 anni con suo figlio, di 11. Il piccolo è ricoverato al Misericordia. Lo scontro è stato devastante: Soldati viaggiava verso Follonica, mentre l'auto andava verso Punta Ala. Sulla semicurva dopo l'ingresso ai campeggi, i due mezzi sono venuti in contatto. La maxi moto, una Bmw Gs 1200, ha centrato in pieno l'altra Bmw, una serie 1, al volante della quale c'era Alessandro Calcagno.. La moto si è come disintegrata. Il centauro è volato sulla sua sinistra per almeno una trentina di metri, finendo dentro la fossa laterale, a ridosso della pineta che porta al mare. L'auto ha percorso qualche altro metro rimanendo al centro della carreggiata, ormai senza più controllo, con il motore distrutto dall'impatto violento. Fabio Soldati ha trovato invece la morte praticamente sul colpo. E la scena che si è presentata davanti ai primi soccorritori è stata terribile. Il medico della Croce Rossa di Castiglione che è intervenuta per prima, non ha potuto far altro che constatare la morte del motociclista, e occuparsi del padre e del figlio che hanno riportato nell'urto delle contusioni. Proprio il figlioletto è stato ricoverato all'ospedale di Grosseto per accertamenti. In pochi minuti l'unica strada che porta a Punta Ala, la provinciale 61, si è praticamente bloccata, e si è formata una lunga fila di mezzi. I carabinieri della stazione di Punta Ala hanno svolto i rilievi, con i pezzi di lamiera sparsi per diverse decine di metri. La ruota anteriore della moto si è staccata dal telaio dopo il terribile urto e si è fermata vicino alla portiera destra della macchina. Quello che rimaneva della maxi moto invece, irriconoscibile anche sotto le torce dei vigili del fuoco, anche loro giunti sul posto, era a qualche metro di distanza sempre sulla sinistra sul ciglio della strada. E poi oggetti personali che erano probabilmente di Soldati, nel bauletto della motocicletta, lungo tutta la strada. In pochi minuti la notizia della morte del commerciante si è sparsa nella frazione, anche se l'uomo non era conosciutissimo, frequentandola poco. Sulla strada provinciale di Punta Ala non è la prima volta che accadono tragedie del genere. La carreggiata è stretta, e anche insidiosa. La curva dove ha trovato la morte il Soldati può tradire facilmente, se associata all'alta velocità. Di incidenti, anche mortali, ormai su quel tratto non si contano più. L'ultimo nell'agosto del 2007, quando due giovani ragazzi fiorentini, un terzo invece (fratello gemello di uno dei due rimase ferito), si schiantarono contro un pino proprio all'ingresso del centro abitato di Punta Ala, anche loro trovando la morte sul colpo.
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