La manifestazione
Castiglione. Il responsabile dell’ufficio legale: «È giusto sapere se chi guida associazioni ambientaliste ha subito condanne»
Non diffamò: assolto l'avvocato del Comune
◗
LA SENTENZA. Assolto il responsabile dell’ufficio legale del Comune di CastiglioneItalia Nostra aveva querelato Daniele Falagiani e l'ex sindaco Monica Faenzi
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. Il verdetto tanto atteso, è arrivato. il giudice per l'udienza preliminare Marco Mezzaluna ha assolto, per non aver commesso il fatto, Daniele Falagiani, il responsabile del servizio legale del Comune di Castiglione della Pescaia. Al centro del processo il ricorso al tar presentato da Italia Nostra contro il progetto di riqualificazione dell'Orto del Lilli. Falagiani, difeso dall'avvocato Carlo Valle, ha scelto il rito abbreviato, mentre per l'ex sindaco di Castiglione Monica Faenzi e per l'addetta stampa Silvia Duchi il processo comincia tra due settimane. Falagiani, la Faenzi e la Duchi, erano stati querelati da Pasqualina Basta, all'epoca segretaria locale di Italia Nostra che aveva presentato ricorso al tar contro il progetto di sistemazione dell'area dell'Orto del Lilli. A quella iniziativa, il Comune aveva risposto con un comunicato stampa, inviato dall'amministrazione. Perché la querela? Perché la Basta si era sentita diffamata da due passaggi del comunicato. Nel primo era stata definita come «moglie di uno dei più noti costruttori maremmani». Nel secondo era stata additata come cattivo esempio «visto che proprio due giorni fa - aveva scritto il sindaco - in seguito a verbale dei vigili urbani ho firmato un'ordinanza per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie di un'area di sua proprietà. E recentemente ha anche ricevuto un verbale per un abuso edilizio». Affermazioni non veritiere, secondo Pasqualina Basta, che si era rivolta alla Procura di via Monterosa costituendosi parte civile affidandosi all'avvocato Vannetti e chiedendo un risarcimento danni di diecimila euro. «Al di là della personale vicenda processuale bisogna evidenziare un aseptto fondamentale - dice Falagiani - e cioè che le associazioni ambientali, oltre a tutelare diritti come quelli ambientali e della salute, hanno facoltà di agire in sede giudiziaria. Per questo possono essere assimilabili ai funzionari pubblici. È dunque d'interesse pubblico sapere se un determinato dirigente sia stato condannato per violazione di normative ambientali o ha un potenziale conflitto d'interessi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
