La protesta
Lacrime ai funerali di Massi "I supereroi non muoiono mai"
Paola Villani
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I colleghi vigili del fuoco trasportano il feretroFollonica, centinaia di persone hanno dato l'ultimo saluto al vigile del fuoco Massimiliano Saitta, ucciso a 31 anni dalla leucemia
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Un lungo applauso e il suono delle sirene dei vigili del fuoco hanno accompagnato l'ultimo saluto a Massimiliano Saitta, "Massi" come lo chiamavano tutti, morto di leucemia a 31 anni all’ospedale di Pisa. I vigili del fuoco e gli amici di sempre si sono dati il cambio per trasportare a piedi il feretro dalla pista di pattinaggio di Cassarello, dove era stata allestita la camera ardente, sino alla chiesa di San Leopoldo. Tra le centinaia di persone accorse per l'ultimo saluto a Massi, c'erano anche i ragazzi dell'hockey di Follonica.
Massimiliano, pompiere ed ex atleta della società hockeistica follonichese, era molto amato e conosciuto. Durante l'esposizione della sua salma nella camera ardente sono state centinaia le persone arrivate per presidiare il suo feretro anche di notte il suo feretro. "I supereroi non muoiono mai" ha scritto su Facebook il fratello di Massi, Alessandro.
Massimiliano, pompiere ed ex atleta della società hockeistica follonichese, era molto amato e conosciuto. Durante l'esposizione della sua salma nella camera ardente sono state centinaia le persone arrivate per presidiare il suo feretro anche di notte il suo feretro. "I supereroi non muoiono mai" ha scritto su Facebook il fratello di Massi, Alessandro.
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