Sicurezza
L'obiettivo di Google torna a "spiare" Grosseto
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GOOGLE CAR Lauto parcheggiata ieri in viale Matteotti a Grosseto L'auto di Street View avvistata in provincia per l'aggiornamento della mappatura
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GROSSETO. A vederlo da lontano sembra un po' minaccioso, con quel trespolo piantato sul tetto dell'auto a mo' di cannone. Tant'è che quando arriva nei paesini qualche anziano teme si tratti di un'ispezione del catasto e corre fuori per mettere in chiaro che lui ha le carte in regola. Ma tutto quel che può prendere di mira sono solo immagini su immagini di ogni angolo percorribile. Che viene immortalato con una macchina fotografica in 3D e messo in rete. È l'auto di Google Street View che, al pari di altre cento "colleghe" in Italia e di migliaia nel mondo, percorre tutte le strade presenti sulle mappe per fotografarle ad altissima risoluzione e riversare i dati su internet. Dove Street View, l'evoluzione di Google Maps, all'ordine di un click dà la visuale reale del territorio. Ieri la macchina dell'operatore - con targa svizzera - è stata avvistata a Grosseto in viale Matteotti. Non è la prima volta che fotografa la città, ma ogni due o tre anni i dati vengono aggiornati. E stavolta Google l'ha spedita in giro per la provincia di Grosseto e limitrofe. L'obiettivo è aggiornare la mappa del capoluogo e coprire le zone che mancano all'appello ovvero il triangolo tra Alberese, Cecina e l'Amiata. Il lavoro ha già toccato il parco dell'Uccellina e durerà ancora per un mese. Saranno mappate anche le strade bianche, i centri storici, tutte le strade provinciali, regionali, comunali e chi più ne ha più ne metta. E nel suo percorso in lungo e largo per la provincia, l'operatore di cose da raccontare, per immagini e per aneddoti, ne ha collezionate a bizzeffe. A partire dagli anziani che scambiano Google Street View per una "trappola" del catasto a caccia di infrazioni. O la curiosità della gente di paese, forze dell'ordine incluse, che si avvicinano a questa strada macchina dal nome complicato, declinato in mille varianti da chi è poco pratico con l'inglese, da "geogle" a "gugles" in giù. In genere, spiega l'operatore, a parte un po' di diffidenza, la fotocamera di Google è sempre bene accolta. Anche perché è una pubblicità gratuita e di risonanza gigantesca per borghi, case, negozi, alberghi. E c'è chi ha perfino rincorso l'operatore pregandolo di fare uno scatto in più al suo agriturismo per essere meglio visibile a potenziali clienti. Le immagini raccolte saranno on line non prima di 4 o 5 mesi, perché vanno rielaborate. Poi tutti potranno farsi un giro per la provincia senza mettere piede fuori casa. F.F.
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