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«Con te era sempre tutta una risata»

«Con te era sempre tutta una risata»

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 FOLLONICA. «Ciao Neurone! I soprannomi che ci hai dato rimarranno per sempre come per sempre in noi sarà vivo il tuo ricordo», Pomodoro, Gianlu, Nello, Testone, Toky, Bino, Giulio, Marce, Valerio, Emi, Strambata, Mancio, Tommy, Fashion, Nero, Biagio, Tafa, T.C, Nio, Carlo. A ricordarlo così, sono i suoi amici.  Era questa la sua caratteristica principale: l'ironia, il saper buttare ogni cosa sullo scherzo, sulla battuta. Snocciolano ricordi, gli amici, tra storielle divertenti, episodi di vita insieme, ore passate a ridere per qualche battuta. Massi aveva dato un soprannome a tutti: un difetto, una mania, un particolare, diventavano fonte di ispirazione per un nomignolo che poi diventava quello che con cui si chiamava l'amico. E di amici ne aveva tantissimi: lacrime e rabbia per una vita portata via troppo presto. Così anche su Facebook i messaggi di cordoglio non hanno smesso di comparire, canzoni, frasi, ricordi, hanno riempito i profili di chi lo conosceva- «Con poco ci divertivamo, bastava essere con te ed era tutta una risata, che spirito che avevi. Difficile dimenticarti o scordare il tuo nome, eri proprio un bel personaggio e a tutti noi piacevi tanto: ci mancherai fenomeno». E ancora: «Buon viaggio», «Ci mancherai», e tante frasi di cordoglio per quella famiglia distrutta dal dolore, per i suoi fratelli Alessandro e Michael. Rabbia anche. Tanta tantissima rabbia, perché a 31 anni non è giusto morire, perché Massi amava la vita, e lo aveva dimostrato. «Solo tristezza e desolazione per le strade di questa città. Credo che lascerai un grande vuoto. E che le persone che ti hanno voluto bene sono davvero tante» si legge. E poi le canzoni degli Articolo 31, colonna sonora del legame profondo con il fratello Alessandro di poco più giovane. Proprio Ale ha scritto sulla sua bacheca dedicandole a Massi le parole di una canzone del gruppo milanese. «Ditemi il senso di 'sto viaggio meteore di passaggio, no, la risposta sta nel ricordo del tuo abbraccio, la certezza che rivedrò il mio amico, un istinto antico mi fa sentire la tua mano guidarmi quando sono smarrito quando t'alzerai dal trono dipinto su quel muro e giuro che quando arriverà quel giorno l'aquila volerà in testa per il tuo ritorno avrai i tuoi fratelli pronti intorno quando sguainerai la spada e saremo anche noi dall'altra parte della strada». P.V.

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