Sicurezza
Trenta telecamere per difendere la città dai teppisti
Stefano Fabbroni
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SORVEGLIANZA elettronica La ricetta del sindaco BonifaziLa crescente domanda di sicurezza, più volte manifestata dalla cittadinanza, ha convinto l'amministrazione comunale a intensificare il ricorso a mezzi di sorveglianza elettronica sempre più moderni
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Con trenta nuove telecamere in arrivo nel 2012, una sorta di "grande fratello" elettronico potenzierà la sua sorveglianza su Grosseto: da qui al prossimo anno è atteso nel capoluogo un potenziamento degli strumenti di controllo dotati di una tecnologia all'avanguardia, che si aggiungeranno a quelli già installati nel corso dell'anno in base al patto sulla sicurezza firmato l'anno scorso da Comune di Grosseto e Prefettura. L'obiettivo è assicurare la tutela urbana spesso minata da piccoli o grandi atti vandalici che conducono a situazioni di degrado.
La crescente domanda di sicurezza infatti, più volte manifestata dalla cittadinanza, ha convinto l'amministrazione comunale a intensificare il ricorso a mezzi di sorveglianza elettronica sempre più moderni. E presto le aree di Grosseto più colpite (nel tempo) da episodi di teppismo saranno attrezzate di altre trenta telecamere - fisse e mobili - che andranno ad aggiungersi alle quattordici già presenti (di cui tre attivate quest'anno) in città. Il protocollo stipulato nel 2010 - che ha durata triennale ed è tacitamente rinnovabile negli anni successivi - prevede un'unione di intenti tra Comune e polizia municipale con le altre forze dell'ordine per monitorare e garantire, 24 ore su 24, la tranquillità cittadina.
La spesa si aggirerà intorno agli 80 mila euro sostenuti per poco più della metà dal Comune di Grosseto, mentre la Regione si accollerà l'altra parte.
La crescente domanda di sicurezza infatti, più volte manifestata dalla cittadinanza, ha convinto l'amministrazione comunale a intensificare il ricorso a mezzi di sorveglianza elettronica sempre più moderni. E presto le aree di Grosseto più colpite (nel tempo) da episodi di teppismo saranno attrezzate di altre trenta telecamere - fisse e mobili - che andranno ad aggiungersi alle quattordici già presenti (di cui tre attivate quest'anno) in città. Il protocollo stipulato nel 2010 - che ha durata triennale ed è tacitamente rinnovabile negli anni successivi - prevede un'unione di intenti tra Comune e polizia municipale con le altre forze dell'ordine per monitorare e garantire, 24 ore su 24, la tranquillità cittadina.
La spesa si aggirerà intorno agli 80 mila euro sostenuti per poco più della metà dal Comune di Grosseto, mentre la Regione si accollerà l'altra parte.
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