Il Tirreno

Grosseto

Tampona sull'Aurelia Uomo di 75 anni in condizioni disperate

Francesca Gori
<b>LO SCHIANTO.</b> La Fiat Punto di Vittorio Brunetti
◗
LO SCHIANTO. La Fiat Punto di Vittorio Brunetti

2 MINUTI DI LETTURA





 ORBETELLO. A quell'incrocio c'è arrivato senza rendersi conto che davanti a lui c'era un'auto ferma che stava facendo manovra. A quell'incrocio, Vittorio Brunetti, 75 anni, c'è arrivato con la sua auto, senza sospettare minimamente che proprio sull'Aurelia, su quella statale che conosceva bene, avrebbe potuto quasi morire. Uno schianto, violentissimo. La sua Fiat Punto che piomba dritta addosso all'Opel Meriva che lo precedeva e che si era fermata all'incrocio per girare a sinistra e prendere la strada per San Donato. Vittorio Brunetti, ieri pomeriggio, non correva sull'Aurelia. Ma un tamponamento a quasi settanta chilometri all'ora può anche essere fatale. Vittorio ce l'ha fatta, è stato salvato dai sanitari del 118 che lo hanno rianimato sull'Aurelia, dove il suo cuore si era fermato. Poi è arrivato Pegaso, e l'anziano è stato portato dall'elisoccorso all'ospedale Le Scotte di Siena con un trauma toracico molto serio.  Al volante dell'Opel Meriva c'era invece Sara Rappuoli, una ragazza di 22 anni che stava tornando a casa, a San Donato, appunto. La giovane è stata caricata su un'ambulanza e portata al pronto soccorso dell'ospedale di Grosseto. Le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione. Nell'urto, ha subito un colpo di frusta, nulla di più.  Sono invece le condizioni di Brunetti a destare la maggior preoccupazione.  L'uomo è stato portato via con l'elisoccorso privo di conoscenza, dopo che i sanitari del 118 erano riusciti a rianimarli. Padre di tre figlie che non vivono più nella Piccola Atene, l'anziano ieri stava tornando a Capalbio, e viaggiava quindi, come la ragazza ch ha tamponato, in direzione sud. Quell'auto non l'ha proprio vista. Alle 15.30, sull'Aurelia, non c'erano problemi di visibilità. C'erano i problemi di ogni giorno, quelli di una statale piena di incroci a raso che si è meritata il triste primato delle morti sulle strade della Maremma.  Vittorio Brunetti, quella Opel Meriva, non l'ha vista. Non ha accennato a una frenata. È andato dritto, addosso all'auto che aveva davanti.  Aveva la cintura e rispettava i limiti di velocità. E forse, a provocargli quel trauma toracico così grave, che ha rischiato di ucciderlo sul colpo, è stato proprio il contraccolpo della cintura di sicurezza.  La statale è rimasta chiusa in direzione sud per più di un'ora e mezzo. C'erano le tre squadre della stradale, la pattuglia, quella di polizia giudiziaria e quella infortunistica per i rilievi dell'incidente. C'erano i carabinieri, che hanno regolato la viabilità andata in tilt e i vigili del fuoco. E c'era anche la rabbia, per l'ennesima tragedia annunciata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web