Il Tirreno

Grosseto

Il presidente risponde all’interrogazione dell’opposizione: «Nessun favoritismo e rispetto delle regole»

Pubblicità in tv: «Totale trasparenza»

<b>PRESIDENTE.</b> Leonardo Marras
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PRESIDENTE. Leonardo Marras

Leonardo Marras mostra le cifre: «In tre anni speso poco e con equilibrio»

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 GROSSETO. Quanti soldi ha speso, negli ultimi anni, la Provincia di Grosseto per farsi pubblicità sui media locali? La domanda, sotto forma di interrogazione, l'ha rivolta al presidente Leonardo Marras il consigliere provinciale del Pdl Alessandro De Carolis Ginanneschi. Domanda non casuale, bensì legata alla guerra fra le emittenti locali - Tv9 e Teletirreno - e ad alcuni conti che non tornano.  In particolare per Teletirreno (poi chiusa dopo aver licenziato 16 dipendenti), che - cifre alla mano - risultava favorita nelle erogazioni da alcuni enti pubblici, in barba a precise norme. Tra questi però non vi è la Provincia, assicura Marras, mostrando per la prima volta i dati ufficiali. «Voglio ringraziare il consigliere Alessandro Ginanneschi De Carolis - dice il presidente - che con la sua interrogazione mi consente di fare finalmente chiarezza sulla questione. Nelle scorse settimane, infatti, gli uffici della Provincia avevano ricevuto una richiesta di accesso agli atti non conforme a quello che prevede la legge e il regolamento provinciale, e pertanto non erano state ovviamente fornite le informazioni richieste. L'interrogazione di De Carolis, presentata correttamente nell'ambito delle sue prerogative istituzionali, mi dà l'occasione di comunicare che la Provincia, nel periodo compreso tra il 1º giugno 2009 e il 22 novembre 2011, ha speso complessivamente 146.192 euro per comprare come prevede la legge spazi di informazione istituzionale (obbligatori e volontari) su sei testate locali: Il Tirreno (55.495); Tv9 (22.518); La Nazione (21.008); Teletirreno (20.024); Il Corriere di Maremma (16.274); Maremma Magazine (10.871). Da tenere presente che una parte significativa di queste spese, è riconducibile a quella obbligatoria per legge relativa alla pubblicità di gare e attività istituzionali. Ovviamente a tutti i firmatari dei contratti sono stati richiesti i documenti unici di regolarità contributiva (Durc), che hanno valenza trimestrale dal momento in cui sono rilasciati. In definitiva - riassume Marras - rispetto a questa vicenda, la Provincia di Grosseto ha dimostrato di aver sempre agito nel rispetto delle regole, investendo risorse pubbliche sulla comunicazione istituzionale in modo oculato e per cifre contenute, destinandole proporzionalmente all'effettivo ruolo che i diversi media hanno nel territorio in base a un trattamento sostanzialmente egualitario».  Per chiarezza, come ben sottolinea Marras, le somme relative alla carta stampata (Tirreno incluso) comprendono anche la "pubblicità obbligatoria", ovvero quella di gare e bandi che per legge gli enti pubblici non possono fare attraverso le tv, bensì solo su quotidiani (locali o se del caso nazionali) e - sempre per legge - badando alla loro massima diffusione. Sottraendo le cifre relative a queste pubblicità, gli investimenti "volontari" della Provincia sulle tv locali si allineano a quelli sulla carta stampata.

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