Lutto
Poche precipitazioni su tutta la provincia concentrate in estate
Maremma senza piogge Scatta l'allarme siccità
Gabriele Baldanzi
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ALLARME. Per la siccità che non lascia la Maremma 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Non ingannino le alluvioni che hanno colpito Lunigiana, Genova, Messina; il 2011 è stato fino ad oggi un anno decisamente secco. Tanto più in Maremma. Ne abbiamo parlato con Luca Angeli, grossetano, ricercatore del Consorzio Lamma. «Confermo. Dopo un 2010 molto piovoso il 2011 si sta rivelando un anno con molteplici anomalie pluviometriche negative. È accaduto nei mesi di gennaio, aprile, maggio, agosto, settembre, ottobre e novembre. Solo giugno e luglio hanno fatto registrare cumulati lievemente superiori alla media, ma - si sa - non sono le precipitazioni estive quelle che "servono" a incrementare i bilanci annuali e ricaricare le falde». Sì, perché l'acqua caduta a giugno e luglio, a causa dell'elevata evapotraspirazione, serve a poco. Angeli porta numeri e allarga il discorso. «Quest'anno - prosegue - sono mancati soprattutto periodi prolungati di pioggia nei momenti giusti, quelli solitamente piovosi. Oggi ci ritroviamo - e mi riferisco alla Maremma ma anche alla Toscana - con deficit pluviometrici significativi nonostante le recenti alluvioni. Se prendiamo la Lunigiana, per esempio, i cumulati rilevati su questa zona si legano essenzialmente alla pioggia caduta il 25 ottobre: 370 mm circa solo a Pontremoli». Angeli è abituato ad esaminare i numeri. «Nei primi 11 mesi dell'anno in Toscana mancano all'appello circa il 35-40% delle piogge (circa 250-300 mm) che sarebbero dovute cadere guardando lo storico, le medie. A Grosseto andiamo peggio: ben oltre il 45% in meno». Nel mese di novembre - che si è chiuso ieri - sono caduti, a Grosseto città, 77.8 mm di pioggia. La media climatologica di novembre (calcolata nel periodo 1961-1990) è di 91.6 mm. Il deficit annuale, quindi, si è incrementato di ulteriori 14 mm. Inoltre i giorni di cosiddetta pioggia efficace (cioè con cumulati superiori a 2 mm) sono stati per novembre solamente tre: domenica 6 dove sono piovuti 3,6 mm (un'inezia), il pomeriggio di lunedì 7 (49,2 mm) e martedì 8 (22.4 mm). In pratica più del 90% della pioggia del mese l'abbiamo registrata in 24 ore. «I mesi di ottobre e novembre - sono ancora parole di Luca Angeli - sono tra quelli che favoriscono l'alimentazione delle falde sotterranee. Ad ottobre erano piovuti solamente 30 mm di pioggia rispetto alla media climatologica di 87. Inoltre venivamo da 2 mesi, agosto e settembre, con una lunga siccità (solo 8 mm in 60 giorni). Il quadro che emerge è preoccupante». Poi Angeli spiega perché. «E' nota l'importanza dell'acqua per la sopravvivenza di qualsiasi essere vivente e una contrazione delle piogge dovuta a variazioni climatiche, con una ricarica delle riserve idriche inferiore rispetto ai prelievi, può portare ad innumerevoli problemi, tra cui la riduzione delle rese delle colture, fenomeni di salinizzazione delle falde, aumento delle concentrazioni di inquinanti nei corpi idrici superficiali e sotterranei, aumento del rischio di incendi per l'accumulo di biomassa secca, etc. Grosseto, con i suoi 688 mm di precipitazione media all'anno, risulta una zona a carattere sub-umido secco e semi-arido, affetta da deficit idrico, concentrato nei mesi primaverili e soprattutto in estate. Quest'anno anche e soprattutto in autunno».
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