La manifestazione
Farmaci generici: efficaci e "risparmiosi"
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PERCENTUALI di spesa per i generici in Italia In alto unimmagine del convegno Da Castiglione l'invito a utilizzare le medicine "non di marca"
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CASTIGLIONE. Vantaggi e virtù dei farmaci equivalenti. Se ne è discusso nella sala del centro sociale a Castiglione che ha ospitato un incontro promosso da Federconsumatori, Simg e Ordine dei Farmacisti Cgil-Spi; ospite il sindaco Giancarlo Farnetani. È stato Andrea Salvetti, medico di medicina generale e presidente del Simg di Grosseto, a spiegare i vantaggi dell'uso dei farmaci conosciuti come "generici". Nella sua relazione Salvetti ha sottolineato che «nel rapporto dell'OsMed 2010 la spesa farmaceutica, pubblica e privata, è rimasta stabile rispetto al 2009 (-0,1%), mentre quella a carico del Servizio sanitario nazionale è cresciuta dello 0,4%, per un totale di oltre 26 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsato dal Ssn: in media, per ogni cittadino italiano la spesa per farmaci è stata di 434 euro». Numeri enormi per un mercato in continua espansione. Salvetti ha continuato spiegando che «i farmaci del sistema cardiovascolare, con oltre 5 miliardi di euro, sono in assoluto la categoria a maggior utilizzo, con una copertura di spesa da parte del Ssn di oltre il 93%». Fra le altre "coperture" seguono i farmaci gastrointestinali (12% della spesa), quelli del sistema nervoso centrale (12,7%) e gli antineoplastici (12,6%), questi ultimi erogati esclusivamente a carico del Ssn. I farmaci dermatologici, per l'88% della spesa, del sistema genito-urinario e ormoni sessuali (57%), e dell'apparato muscolo-scheletrico (52%) sono invece le categorie più a carico dei cittadini. La spesa privata, farmaci di fascia A acquistati privatamente, farmaci di fascia C con ricetta, e farmaci per automedicazione, è stata invece pari a 6.071 milioni di euro. Per quanto riguarda delle dosi Salvetti ha aggiunto che «il consumo farmaceutico di classe A-SSN è in aumento del 2,7%: ogni mille abitanti sono state prescritte 952 dosi di farmaco al giorno (erano 580 nel 2000). Attraverso le farmacie pubbliche e private sono stati acquistati nel 2010 circa 1,8 miliardi di confezioni (30 per ogni cittadino)». Ma a far riflettere - ha sottolineato Salvetti - devono essere le esposizioni: «8 bambini su 10 ricevono in un anno almeno una prescrizione, in particolare di antibiotici e antiasmatici; negli anziani, prevalenza di patologie croniche come l'ipertensione il diabete, si raggiungono livelli di uso ed esposizione vicino al 100%. Insomma, l'età è il fattore principale di consumo dei farmaci, per una spesa di circa 13 volte superiore per una persona di 75 anni, rispetto a una di 25-34 anni (17 volte la differenza in termini di dosi). Filippo Pinza, della Teva Italia, ha aggiunto: «In Italia i consumi di farmaco generico rappresentano solo il 9% sul totale valore della spesa farmaceutica (parliamo quindi solo dei farmaci in classe A, rimborsati dal Ssn). Negli altri paesi siamo al 30-40%. In alcune regioni come la Toscana il consumo è sopra la media Italia: 12 %. In altre è nettamente inferiore: la Campania è al 6%. Il farmaco generico permette quindi di liberare risorse da reinvestire in farmaci innovativi e in altri servizi sanitari. Non solo: anche per il cittadino esiste un risparmio diretto utilizzando i farmaci generici al posto dei farmaci di marca. Nel 2010 i cittadini hanno speso oltre 500 milioni di euro (in Toscana sono stati 31 milioni di euro) per aver scelto il farmaco di marca al posto del farmaco generico ugualmente efficace».
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