Italia
In segno di protesta contro il sindaco
Bracci e Bagnoli si sono dimessi dalla commissione
Renzo Wongher
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SINDACO Arturo Cerulli 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO S. STEFANO. Pare che tutto sia dipeso da più significati che caratterizzano il vocabolo "interesse". Ieri, in ambito portuale, girava voce che due consiglieri comunali di opposizione avessero dato le dimissioni. Chi fossero e da quale incarico però nessuno sapeva precisarlo. Il sindaco Arturo ha rivelato che i dimissionari sono Lorenzo Bracci e Azelio Bagnoli entrambi facenti parte della commissione consiliare Urbanistica. Il sindaco ha poi spiegato il motivo di queste dimissioni: «I due consiglieri di opposizione hanno mandato due distinte lettere di dimissioni. Dimissioni date come protesta nei miei confronti per dichiarazioni da me pronunciate in un seduta consiliare. In quell'occasione parlando delle commissioni consiliari dissi che avevamo il problema di non avere quasi mai il numero legale per rendere valide le loro sedute. Purtroppo la nostra maggioranza è risicata, questa è la realtà, quindi non siamo in grado di assicurare il numero legale». Prosegue il sindaco: «Dissi anche: "Per la verità l'unica commissione che lavora è la Commissione urbanistica perché è composta da persone interessate». «Chiaramente - afferma il primo cittadino - il termine "interessato" può essere preso in molti modi. Il significato che volevo dargli io era che quella dell'urbanistica è una commissione che interessava nel senso che è una commissione, non dico più importante delle altre, ma comunque tratta argomenti di grosso interesse per lo sviluppo dell'Argentario. E' chiaro che se si parla di un argomento come può essere una variazione di bilancio questo ha un interesse limitato, se si parla invece del regolamento urbanistico l'interesse è molto più alto. Io ho parlato di interesse in generale ma loro l'hanno presa, evidentemente, in un altro verso, forse anche per altre mie dichiarazioni. Per esempio. Io ho sempre sostenuto che una certa categoria di persone, tecnici, professionisti, ecc. dovrebbero rimanere fuori dalla politica. Questa è una tesi che sostengo da anni e che sosterrò sempre. Del resto io sono iscritto all'albo degli ingegneri da 25 anni ma avendo deciso di fare politica e il sindaco in particolare, non ho mai esercitato la professione. Vero che la legge non è dalla parte mia, la legge non prescrive che chi fa un cosa non ne può fare un'altra. Probabilmente questi sono i motivi per cui loro si sono sentiti attaccati personalmente, da qui la loro decisione di dimettersi». Come pensa di risolvere il problema delle Commissioni? «E'nostra intenzione portare tutte le commissioni, non solo quella urbanistica che ormai è decaduta, in consiglio comunale. Tutti i consiglieri di maggioranza si dimetteranno dalle rispettive commissioni, quindi le facciamo decadere tutte, e cercheremo di rifarle sperando in un clima più sereno e tranquillo».
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