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ALLA ECOLAT DI VIA ZAFFIRO
Assolto per l'eccesso di rifiuti trattati
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ECOLAT Gli impianti di via Zaffiro 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Troppi i rifiuti trattati: le prescrizioni della Provincia prevedevano 12mila tonnellate all'anno e invece nel 2006 ne erano risultati 12.839 e nel 2007 13.612, secondo gli accertamenti del corpo forestale e dell'Arpat nel cantiere di via Zaffiro all'epoca (2008) non operativo. Così Fabrizio Frizzi, 58 anni, di Firenze, legale rappresentante di Cooplat Ecolat, aveva ricevuto un decreto penale di condanna da 5.000 euro per non aver osservato le prescrizioni. Ma si era opposto e in dibattimento è stato assolto perché il fatto non costituisce reato dal giudice Puliatti (il pm onorario Bartalini aveva sollecitato 8.000 euro). La ditta era autorizzata dal 2001 per la raccolta e la valorizzazione di rifiuti non pericolosi: carta, vetro, plastica, lattine.
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